Crisi del centro storico, Confcommercio: "Il nuovo sindaco ci incontri, si lavori su canoni e tributi"

2' di lettura Fano 07/06/2019 - La Confcommercio di Fano è da sempre a fianco delle imprese commerciali della città nella battaglia quotidiana per la sopravvivenza. E ci siamo con una sempre incisiva azione sindacale nei confronti delle Istituzioni locali e nel garantire alle imprese servizi qualificato ed opportunità per contenere i costi di gestione. Oltre ad una attività promozionale che siamo in grado di sviluppare solo con un maggiore sostegno da parte del Comune.

Una moria? No....una lenta, costante e inesorabile agonia. E' ciò che sta colpendo il settore del commercio nel centro storico di Fano. Sono state ben 48 le attività che hanno chiuso negli ultimi anni. Si tratta di un numero pesante che dimostra in maniera inequivocabile quanto il settore del terziario stia subendo pesantemente la crisi che attanaglia il nostro Paese, crisi acuita anche dal mondo parallelo del e-commerce che sta tramutando gli usi e costumi delle persone che usano il negozio sotto casa come luogo di prova per poi fare gli acquisti su internet.

A queste difficoltà dobbiamo aggiungere il peso delle tasse, tributi e imposte che rendono ancora più difficile “arrivare a fine mese” a molte attività commerciali; costi che si aggiungono ad affitti “fuori mercato” (per i quali chiediamo alla Regione Marche di prevedere una sorta di credito d’imposta), a gas, luce, acqua e chi più ne ha più ne metta. La situazione reale del nostro mondo è questa e tutti noi sappiamo che la desertificazione dei centri storici, oltre ai problemi sopra elencati è ancor più messa in difficoltà dall'apertura dissennata di ipermercati in tutta la Regione Marche, che oltre ad avere un impatto ambientale devastante hanno quasi distrutto i vari centri storici, fiore all'occhiello di una Regione stupenda dal punto di vista storico e paesaggistico.

Queste cose noi le abbiamo sempre dette, per difendere un settore fondamentale dal punto di vista economico/sociale come quello del commercio e come Associazione saremo sempre pronti a fare la nostra parte perché abbiamo a cuore tutte quelle persone che lavorano e si dannano per garantire un servizio professionale alla cittadinanza. Per questo motivo chiediamo a chi sarà il prossimo Primo Cittadino un incontro urgente per cercare soluzioni che rendano migliore la vita alle nostre attività, come canoni commerciali calmierati o una riduzione dei tributi locali necessari a dare ossigeno a chi rende luminosa la nostra città. Inoltre è necessaria una revisione del piano regolatore generale che prevede ancora troppe superfici destinate alla grande distribuzione così come la messa in campo di una vera politica per il centro storico ed i quartieri a maggiore presenza commerciale.

Barbara Marcolini
Presidente Confcommercio Fano








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2019 alle 23:39 sul giornale del 07 giugno 2019 - 274 letture

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