Lavori pubblici, Ruggeri (M5S): "Quanto ha davvero investito Seri? Sprecate tante occasioni"

3' di lettura Fano 21/05/2019 - La mia Amministrazione sarà contraddistinta da un cambio di marcia ed anche una certa discontinuità con gli ultimi 15 anni, sia per i lavori pubblici che per l’ambiente. Il sindaco uscente Seri in questa campagna elettorale ha raccontato alla città di aver investito 130- 140 milioni (a seconda delle versioni). Ci siamo chiesti a cosa si stesse riferendo, visto che nella città non si evidenziano opere per quel valore.

Andando a vedere i rendiconti di gestione, anzitutto, chiunque può constatare che il Comune di Fano negli anni 2014-2018 ha impegnato e speso in investimenti complessivamente 33.838.426,32 €.

Rendiconti annuali: impegni di spesa in conto capitale del Comune di Fano
2014 - 2 755 369.54 €
2015 - 6 763 900.79 €
2016 - 10 566 634.75 €
2017 - 4 792 083.79 €
2018 - 8 960 437.45 €
totale - 33 838 426.32 €

Sono solo 34 milioni quindi gli investimenti del Comune di Fano in 5 anni, non 130. Di questi, tra l’altro, sostanzialmente niente per l’efficientamento energetico degli edifici comunali, zero per impianti di energie rinnovabili, poco per la realizzazione strutturale del piano delle piste ciclabili, se si esclude qualche prima perimetrazione con sola vernice.

Cosa considera Seri quindi nei “suoi” 130 milioni? Dall’accesso agli atti scopriamo che si includono anche 17.265.655,12 € di investimenti non ancora realizzati ma solo impegnati nel Fondo Pluriennale Vincolato, con fondi in gran parte provenienti dallo sblocco degli avanzi di amministrazione in seguito al provvedimento del Governo Conte.

Tutti gli altri, per un ammontare di 81.999.194,04 €, sono investimenti non del Comune ma di altri Enti, e che comunque non sono stati ancora realizzati (ad eccezione del finanziamento regionale per le scogliere). In particolare sono 13.978.786,00 € di fondi ministeriali, regionali ed europei, 5.000.000 € della Fondazione Carifano per la piscina, ed infine 63.020.408,04 € di Autostrade per l’Italia da spendere in opere compensative.

Dei 63 milioni di opere stradali compensative, Seri ha poco da vantarsi. Anzitutto perché il sindaco sa benissimo che questo finanziamento non può essere considerato un merito suo né del suo predecessore, in quanto sono una somma che Autostrade per l’Italia S.p.A. deve investire per legge nel Comune di Fano, in compensazione all’aver realizzato sul territorio comunale la terza corsia.

Ma soprattutto perché né l’amministrazione di centro-destra né quella di centro-sinistra sono stati capaci di ottenere che venisse fatto quello che serviva veramente al territorio, ma hanno accettato, con una sudditanza imbarazzante, il progetto proposto da Autostrade, che è pessimo sia nella scelta delle opere (quei soldi si sarebbero potuti usare per la riqualificazione urbana, si poteva realizzare la rete delle ciclabili in un colpo solo, o privilegiare il collegamento Fano-Pesaro) sia nel progetto specifico: prevede un tracciato assurdo che taglia la città in due, ha una utilità dubbia e dei costi esagerati (40 milioni circa per 7 km di strade, a causa delle innumerevoli rotatorie e rampe non necessarie, senza piste ciclo-pedonali). E’ evidente che alla lungimiranza, anche il sindaco Seri ha preferito l’avvio dei lavori in fretta e furia, così da poter dire che nel suo mandato le cose sono state fatte. In gran parte male, purtroppo, aggiungiamo noi.

Noi ingraneremo un’altra marcia sui lavori pubblici, anzitutto perché abbiamo chiara una idea di città da realizzare, e quella idea politica verrà declinata, entro i primi sei mesi, in tanti progetti, con il supporto dei tecnici comunali, dei professionisti e dei cittadini che vorranno contribuire, anche mediante lo strumento del bilancio partecipativo. Progetti quindi coerenti l’uno con l’altro per costruire insieme la città che abbiamo in mente, improntata sul risparmio energetico e il contrasto al cambiamento climatico, sulla mobilità sostenibile, sul verde come infrastruttura e risorsa, sulla tutela dell’ambiente. Insomma, la Fano che si prende cura di sé.

In allegato le altre tabelle.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2019 alle 15:22 sul giornale del 22 maggio 2019 - 348 letture

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