Treni, la replica di FVM a indignazione del Comune: "Dilettantismo totale, parlano di Frecciarossa invece che di Frecciargento"

3' di lettura Fano 20/05/2019 - L’amministrazione comunale della terza città delle Marche scopre di essere tagliata fuori da importanti servizi ferroviari dalla denuncia di un’Associazione sui giornali. E’ una cosa che dovrebbe creare un bell’imbarazzo a chi si occupa di trasporti e turismo in comune; invece non solo non crea imbarazzo, ma causa una goffa reazione indignata verso Trenitalia.

Gli orari e le fermate si programmano e concordano con mesi di anticipo; è quindi scorretto chiedere a tre settimane dal cambio orario di modificare quanto già programmato, chiedendo aiuto tardivo a tutti i parlamentari fanesi, come ultima spes anche a quelli di governo.

In secondo luogo le città di media dimensione- es. Fano- non giustificano fermate di treni di rango elevato in modo automatico , come per Bologna, Rimini, ecc. Sono quindi le amministrazioni che devono attivarsi verso i gestori per ottenere fermate, offrendo in cambio motivazioni, programmi di eventi o accordi commerciali e di marketing finalizzati a spingere i viaggiatori a servirsi del treno in quella fermata.

Quanti fanesi prendono le frecce a Pesaro? Qualcuno lo sa? Quanti turisti scendono a Pesaro per venire a Fano, il comune lo sa? E quanti turisti in più verrebbero a Fano con un tale servizio? E soprattutto... a fare cosa? Si dovrebbero rilevare e produrre dati organizzati in modo che la fermata richiesta non diventi addirittura un boomerang servendo troppo poche persone.

Dilettantismo totale in tema di trasporto ferroviario: il comune parla di Frecciarossa invece che di Frecciargento (il Frecciarossa non ferma a Cattolica e Senigallia e nemmeno lo farà mai).

Probabilmente in Comune guardano le foto più che leggere i testi e gli orari. Fano d’estate è fuori anche dai servizi Frecciabianca già da alcuni anni mentre gli stessi fermano a Senigallia e San Benedetto.

I fanesi che scendono a Pesaro quasi mai trovano la coincidenza per Fano o Marotta e specie la sera sono costretti a chiedere passaggi ad amici e familiari; addirittura un regionale estivo che nei week end va da Milano a Pescara salta Fano. Ma la colpa non è di Trenitalia; è della Regione che “pianifica” gli orari del servizio regionale o forse del comune che, ancora una volta, questi “dettagli” nemmeno li sa o non li sa gestire.

Intanto siamo la l’unica grande città della costa adriatica senza frecce (di qualsiasi colore), record che si aggiunge a quello di essere l'unica città con una ferrovia turistica ( Fano-Urbino) per Legge dello Stato senza che vi sia la volontà di riattivarla, che sarebbe un’ ottima motivazione per far fermare le frecce!

Tutto ciò unito ad un trasporto pubblico locale (TPL) su gomma, imbarazzante in ambito urbano e totalmente assente di domenica, ci proietta verso una desertificazione del TPL senza alternative, nella quale la bicicletta sarà davvero la migliore alternativa all’ auto poiché l’unica.

La realtà è che Fano paga la vicinanza a Pesaro ma con un po’ di preparazione si potrebbe rimediare ad anni di disinteresse e avremmo qualche sconfitta in meno... e non solo in tema ferroviario.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2019 alle 10:45 sul giornale del 21 maggio 2019 - 1915 letture

In questo articolo si parla di attualità, treni, fano, estate, associazione ferrovia val metauro, frecciarossa, frecciargento

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a7Gi





logoEV