La Tarsi sullo spot di Etienn Lucarelli, "Calpestata la memoria, non è campagna elettorale ma blasfemia"

2' di lettura Fano 13/05/2019 - Lo spot elettorale di Etienn Lucarelli e dei suoi gregari, girato sul Monumento ai Caduti, rappresenta un atto blasfemo, dissacratore e offensivo che non può essere tollerato, probabilmente il livello più basso mai toccato durante una campagna elettorale.

Il Monumento ai Caduti è il luogo in cui si coagulano i valori portanti della nostra comunità, principi trasversali e imprescindibili per l’idea stessa di democrazia. E' un simbolo, un altare laico, in cui la parola "libertà" si riempie di significato e diventa il frutto dell'estremo sacrificio di tanti uomini, le cui vite furono strappate alle proprie famiglie e immolate in nome di alti principi e di valori sacri.

Questo volgare spot propagandistico è un’oscena profanazione e noi non possiamo tacere: sedersi, arrampicarsi e calpestare il Monumento ai Caduti rappresenta un atto di imperdonabile maleducazione, arroganza e superficialità. Qualunque cittadino si comportasse in questo modo, urterebbe la sensibilità di tutti coloro che possiedano un briciolo di senso civico e amor patrio. Se a farlo è un drappello di candidati al Consiglio Comunale, capeggiati da Etienn Lucarelli, che si propone addirittura come successore di Stefano Marchegiani all’Assessorato al Turismo e alla Cultura, rappresenta una vera e propria bestemmia nei confronti delle istituzioni democratiche della nostra Città.


Ci domandiamo quanto ancora si voglia offendere la dignità di Fano e dei fanesi, scegliendo come rappresentanti persone così imbarazzanti e culturalmente inadeguate. Vorremmo sapere dal sindaco Seri se questo è veramente il suo ipotetico assessore alla Cultura e al Turismo, se queste sono le prove della sua decantata preparazione e competenza. Vorremmo altresì chiedere all’assessore alla Memoria, Samuele Mascarin, cosa pensi a riguardo, perché non osiamo nemmeno immaginare quali parole avrebbe proferito se a compiere questo scempio fossero stati i suoi avversari politici.

Dopo aver difeso il candidato Lucarelli sulle tardive dimissioni da presidente della ProLoco e fortemente voluto tra le fila dei suoi candidati, pretendiamo dal sindaco Seri la condanna di questo gesto inqualificabile e dallo stesso Lucarelli le scuse pubbliche a tutta la cittadinanza, per una condotta che offende i sacri principi della Memoria, il sacrificio dei caduti per la Patria e il concetto stesso di rappresentanza popolare.


da Lucia Tarsi 
candidata sindaco Fano 2019







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2019 alle 11:17 sul giornale del 14 maggio 2019 - 975 letture

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