Morte di Sesto Grilli: i quattro arrestati accusati di omicidio volontario. Intercettazioni shock

1' di lettura Fano 04/05/2019 - Non si è trattato soltanto di una rapina finita male. I quattro arrestati per l’omicidio di Sesto Grilli sono accusati dal gip anche di omicidio volontario. Perché avrebbero potuto portare via tutto prima del ritorno a casa del pensionato. Invece l’hanno chiamato, l’hanno aspettato. E infine l’hanno ucciso.

Le indagini sono ancora in corso. Non è chiaro se i suoi aggressori volessero del denaro in prestito, o se hanno semplicemente avuto paura dopo che Grilli, oramai, li aveva visti in faccia. Quel che è certo è che - dopo l’omicidio - i quattro arrestati hanno commesso diversi passi falsi. Tra questi anche il tentativo di vendere auto e telefono, così all’improvviso, come se questo potesse bastare a lavare via il sangue dalle loro mani ormai sporche.

A incastrarli sono state le telecamere lungo le strade da loro percorse, il dna lasciato sul nastro adesivo che ha soffocato l’anziano, ma anche diverse intercettazioni. Dalle quali sono emerse anche frasi difficilmente equivocabili. “L’ho impacchettato, è stato lì buono buono”, ha detto uno degli arrestati a suo cugino durante una telefonata.








Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2019 alle 15:36 sul giornale del 06 maggio 2019 - 1786 letture

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