Il sottosegretario Armando Siri indagato per corruzione, Toninelli gli ritira le deleghe

Armando Siri 1' di lettura Fano 18/04/2019 - Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti e senatore della Lega, è indagato per corruzione in un'inchiesta delle procure di Roma e Palermo sulla realizzazione di impianti eolici in Sicilia.

Secondo le accuse, l'imprenditore Vito Nicastri, considerato il "re" dell’eolico siciliano, ritenuto vicino al boss latitane Matteo Messina Denaro e attualmente agli arresti domiciliari, avrebbe dato mazzette ad alcuni politici per modificare una norma che avrebbe favorito l’erogazione di contributi e incentivi per la costruzione di impianti eolici. Siri, uno dei più fedeli consiglieri di Salvini in campo economico, ha respinto tutte le accuse e chiesto di essere subito ascoltato dai magistrati.

Dopo la notizia dell'indagine uscita giovedì mattina, il leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio ha subito chiesto le dimissioni del sottosegretario Siri, mentre il capo della Lega Matteo Salvini gli ha confermato la sua piena fiducia. Il ministro dei Trasporti e Infrastrutture Danilo Toninelli gli ha ritirato le deleghe, "in attesa che la vicenda giudiziaria assuma contorni di maggiore chiarezza”.






Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2019 alle 16:54 sul giornale del 19 aprile 2019 - 655 letture

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