Ex Caserma Paolini, Pollegioni (Nuova Fano): "Spero non usino la Benemerita come specchietto per le allodole"

2' di lettura Fano 16/04/2019 - Prendere in carico dal Demanio una struttura come la Caserma Paolini è una scelta insostenibile per il Comune di Fano con una ricaduta economica enorme per la sua ristrutturazione . Lo spostamento della Compagnia Carabinieri di Fano al suo interno e’ alquanto strano e direi opaco.

Nel novembre 2016 mi occupai dell’argomento perché sembrava imminente una manovra edilizia con lo spostamento della Compagnia Carabinieri all’interno di uno stabile della Paolini non adeguato per la benemerita. Nell’occasione l’On Giorgia Meloni, leader nazionale di Fratelli d’Italia, interrogò il Governo proprio per avere chiarimenti su uno spostamento che sembrava non funzionale e dai contorni poco chiari. Da quel momento si fermò tutto almeno fino ad oggi.

Ricordo, se fosse necessario, che l’Arma dei Carabinieri così come tutte le Forze dell’Ordine merita una attenzione particolare poiché la sicurezza pubblica non puo’ essere svenduta come tristemente sta avvenendo per la sanità.

Nel 2016 lo spostamento della Compagnia dei Carabinieri, nella parte piu’ povera della Caserma Paolini, sembrava essere legata ad una speculazione residenziale e commerciale nella parte piu’ pregiata. Provate a immaginare che valore avrebbe una Caserma Paolini ristrutturata da vendere a pezzi con la garanzia della sicurezza quindi di avere i Carabinieri fisicamente dentro casa!

La domanda mi sorge spontanea: i morti di allora sono risuscitati ? non vorranno usare i Carabinieri per ristrutturare e vendere appartamenti e uffici ? Capisco che la ristrutturazione della Paolini ha un costo notevole , si parla di circa 22 milioni di euro, e non credo che il comune abbia la forza per prendersi in carico una spesa del genere e quindi ristrutturare vendendo uffici e appartamenti sembrerebbe uno dei modi per risolvere il problema. Ma non vorranno usare la benemerita come specchietto per le allodole spero!

Spostare la Caserma dei Carabinieri in quei locali fatiscenti che erano a suo tempo adibiti al servizio di mensa, a meno che non abbiamo previsto una collocazione diversa, non corrisponderebbe con i criteri di funzionalità e sicurezza.

Infatti le problematiche strutturali di quella parte di Caserma non risponde alle disposizioni e alle regole ministeriali che normano la costruzione di una struttura destinata ad essere una Compagnia Carabinieri ed è chiaro che questo crea sospetti ad un livello alto ed inedito. Esigenze di uffici, camere di sicurezza, rimessa autovetture di servizio, alloggi destinati al personale, parcheggio adibito alle auto di servizio uscite ed entrate scorrevoli e in ultimo di messa in sicurezza di una caserma di Carabinieri e dei muri perimetrali da attentati ed eventuali attacchi non sembrano garantiti da quella parte della ex mensa Paolini.

Forse è il caso di squarciare questo velo opaco che genera legittimi sospetti su una mega speculazione immobiliare che penalizzerebbe la Caserma dei Carabinieri con una posizione inadeguata, problematica ed irrazionale.


da Stefano Pollegioni
Coordinatore Circolo 'Nuova Fano'




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2019 alle 10:52 sul giornale del 17 aprile 2019 - 288 letture

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