Teatro dialettale: la rassegna Cianfrusaglia chiude con 3.600 spettatori

Fano 26/03/2019 - Il titolo era “Peg de dacsì” (peggio di così) anche se in realtà era difficile fare “meglio di così”. Il Guitto, la compagnia teatrale più longeva di Fano con 41 anni di onorata carriera alle spalle, si è congedata ieri sera dal Politeama chiudendo di fatto la 15esima edizione di Cianfrusaglia, rassegna in vernacolo fanese che ha coinvolto anche la compagnia di Bellocchi Gaf.

Lo spettacolo portato in scena dai 13 attori di Rosciano, su copione scritto da Stefano Guidi e regia di Alice Guidi, si potrebbe definire una “perfetta imperfezione” dove gli intoppi e i colpi di scena, apparentemente improvvisi, erano assolutamente studiati nei minimi dettagli e dove l’impersonificazione di se stessi da parte degli attori (su tutti l’istrionica Mariella Longarini) ha fatto la differenza.

E così, più che scoprire chi fosse l’assassino, a tenere il pubblico con il fiato sospeso e gli occhi lucidi dalle risate, sono stati i continui stravolgimenti al copione e quel dialogare con gli spettatori che ha reso la commedia ancora più esilarante e travolgente.

1.500 circa i fanesi che in 4 serate (le tre da programma più una aggiunta per le grandi richieste) hanno visto “Peg de dacsì” che uniti ai 2.100 del Gaf (5 serate) fanno 3.600 spettatori, alcune centinaia in più rispetto al 2018 a conferma che il dialetto, nonostante le compagnie siano meno rispetto al passato, piace e continuerà a piacere.

“Questo progetto teatrale – spiega Stefano Guidi - è il risultato di un lavoro di squadra dove ognuno ha svolto egregiamente il suo compito con entusiasmo e passione. Un merito particolare di questo va alla regista Alice Guidi che ha curato con grande competenza ogni particolare e ogni aspetto del lavoro e ha saputo guidare gli attori in modo eccellente permettendo loro di dare il meglio”.

Da applausi anche le scenografie, installate in modo da “sgretolarsi” a poco a poco creando degli effetti speciali degni dei maggiori teatri italiani.

“Peg de dacsì’ – conclude Guidi - entra di diritto tra i grandi lavori de Il Guitto che da più di quarant’anni persegue con tenacia il suo obiettivo di tenere viva la tradizione del teatro amatoriale e dialettale fanese con lavori divertenti e di qualità, come confermano le rivisitazioni di opere come I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni o Sogno di una Notte di una notte di mezza estate di William Shakespeare, portate in scena gli scorsi anni”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2019 alle 10:21 sul giornale del 27 marzo 2019 - 226 letture

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