FIAB For.Bici: "Continua la corsa a distruggere il suolo, un bene non rinnovabile"

1' di lettura Fano 22/03/2019 - Fa sempre un bell'effetto parlare di "stop al consumo del suolo", "costruire sul costruito" e magari "ripristinare il verde perduto"; quando però si passa dalla teoria alla pratica... Ultimo episodio, la nuova piscina comunale: ancora asfalto, cemento e parcheggi; in più, un bel tratto di strada da percorrere in auto perché invece di portare i servizi dove sono le persone si fa il contrario.

Qualcuno parla anche di un nuovo stadio, ovviamente con la stessa logica perversa.

In sostanza, continua la corsa a distruggere un bene non rinnovabile qual è il suolo, in particolare quello agricolo e in pianura.

I lavori per la nuova piscina sono già iniziati in zona Treponti; viste le passate esperienze, è molto probabile che non sia stato previsto alcun collegamento ciclabile; del resto, neanche le famose opere compensative autostradali hanno previsto marciapiedi e piste ciclabili, a documentare il disinteresse di chi doveva pensarci a suo tempo.

Al servizio della nuova piscina, quindi lungo via Papiria, ora è necessaria proprio quella pista ciclopedonale proposta nel lontano 1997 dagli ambientalisti di Fano e addirittura corredata da un progetto di massima; non se ne fece nulla neanche qualche anno dopo, quando si poteva approfittare dei lavori fatti da ENEL, proprietaria del terreno, per recintare il Canale Albani.

Questa pista, che serve anche per collegare la città con la zona industriale e commerciale di Bellocchi, garantirebbe meno inquinamento e aria più pulita lungo un percorso bello e sicuro; e, visti i lavori in corso, non ci vorrebbe molto a realizzarla






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2019 alle 10:34 sul giornale del 23 marzo 2019 - 471 letture

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