Stadio Mancini, la "ricetta" Tarsi: "No a nuove strutture, serve un restyling di quello attuale"

Fano 18/03/2019 - Progettare in maniera ottimale un’opera pubblica significa valutarne tutte le conseguenze e ragionare rispetto ad un arco temporale che non può essere limitato ad un mandato amministrativo.Se pensiamo ad una Fano più bella, attenta all’ambiente, con lo sport che sia motore del turismo e con una mobilità che sia sostenibile, dobbiamo sposare idee nuove e pragmatiche, lontane dalla propaganda tipica delle campagne elettorali. In questa ottica è nata l’idea di restyling dello Stadio Mancini, progettata dall’architetto Emanuele Gerboni e presentata alla cittadinanza sabato 16 Marzo dalla coalizione di centrodestra VINCEFANO nella sua sede di piazza XX settembre.

Un progetto modulare che richiede investimenti importanti ma sostenibili se spalmati su più anni; la soluzione migliore, perché possiamo dare nuova vita ad uno stadio storico esattamente come si sta scegliendo di fare in Italia nelle città più virtuose. Basta cementificare altro terreno, basta barattare la partecipazione di investitori privati in cambio di nuovi spazi commerciali (che porterebbero al collasso un comparto economico già in forte crisi), basta gravare i bilanci comunali con onerosi costi di gestione.

Anche per quanto riguarda i disagi che vive il quartiere di San Lazzaro durante le partite con più afflusso di tifosi, riteniamo siano necessarie alcune modifiche alla viabilità, che garantiscano agli abitanti del quartiere maggiore sicurezza e facilità negli spostamenti.

Il “progetto Gerboni” prevede uno stadio completamente rinnovato, con una capienza di 3000- 3500 spettatori (anche se il progetto si potrebbe estendere fino ad un pubblico di 5000/6000 persone). La ricostruzione delle nuove gradinate metterebbe in cantina il cemento armato, che è costoso, ha bisogno di molta manutenzione e ha tempi di edificazione più lunghi; l’utilizzo di strutture in acciaio, ormai usuali negli stadi più moderni, consentirebbe di edificare le gradinate avanzandole di qualche metro rispetto alle attuali, fino a portarle adiacenti al bordo del campo, così da ricavare alle spalle della gradinata stessa uno spazio sufficiente per le vie di fuga in caso di emergenza. Uno degli step del progetto riguarda inoltre la costruzione di un edificio adibito a spogliatoi (piano terra) e sala stampa (primo piano) con vista sul campo, per un totale di circa 350 metri di superficie. Successivamente il progetto prevede le coperture per gradinata e curva.

Il progetto dell’arch. Gerboni concretizza uno dei nostri obiettivi principali: evitare ulteriore consumo di suolo per favorire la buona prassi di “costruire nel costruito”. A tal proposito, riteniamo di fondamentale importanza procedere quanto prima allo studio di un nuovo PRG , così come alla stesura di un nuovo regolamento che stabilisca criteri e regole con cui riqualificare gli edifici e le strutture già esistenti. La nostra coalizione ha deciso fermamente di rinnovare gli impianti sportivi della città, che rappresentano non solo una necessità per gli sportivi fanesi ma possono costituire una risorsa indispensabile per sviluppare l’indotto derivante da sport, turismo, musica, congressi ed eventi di ogni genere, con una ricaduta economica su tutta la nostra città. Ormai è chiaro a tutti, con VINCEFANO vince lo sport.


da Lucia Tarsi 
candidata sindaco Fano 2019





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2019 alle 10:11 sul giornale del 19 marzo 2019 - 878 letture

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