'Nuova Fano': "Inaugurano nuova TAC all’Ospedale Santa Croce ma non i contratti dei tecnici"

3' di lettura Fano 18/03/2019 - Naturalmente assistiamo al solito taglio del nastro con la solita fotografia contornata dai soliti personaggi, compreso il Sindaco di Fano che coglie l’occasione mediatica, che con i loro falsi sorrisi vorrebbero passare come i salvatori della nostra sanità invece sono gli autori dello smantellamento del nostro Ospedale e della svendita di Fano alle lobby della sanità privata.

Tutti li in quella fotografia, pubblicata anche nei social, il PD al completo salvo i medici presenti.

Inaugurano la Tac dell’Ospedale Santa Croce ma non inaugurano i contratti dei tecnici che nessuno pensa di convertire a tempo indeterminato. Per questo i tecnici se ne vanno e queste apparecchiature meticolose restano ferme a danno degli utenti perché le liste di attese invece di accorciarsi si allungano. Questo accade sia a Fano che a Pesaro.

Operatori Tecnici che dovranno far funzionare queste sofisticate apparecchiature sanitarie, estremamente importanti per la diagnosi a volte di patologie gravi, che dopo aver fatto corsi di formazione a spese del pubblico, accettano assunzioni, con l’offerta del contratto a tempo indeterminato, in altre strutture sanitarie private in altre Regioni come la Romagna. Sembra un paradosso: qualcuno ci dia spiegazioni !

Inaugurano , come a Pesaro, queste importanti e sofisticate apparecchiature senza programmare nuove assunzioni di personale, per farle funzionare, e puntano su quei pochi medici e operatori tecnici costretti, a causa di queste mancanze, a supportare una mole di lavoro eccessiva con spostamenti tra Fano e Pesaro, per far funzionare seppure in maniera alternativa le due TAC dei due nosocomi . Davvero preoccupante !

Alcuni cittadini, inoltre, ci segnalano che la segreteria della radiologia, all’interno del Santa Croce, chiude alle ore 18 ma gli esami diagnostici vengono effettuati fino alle ore 20.

Infatti a causa di quest’altro disservizio il paziente che deve fare l’esame, dopo le ore 18, non trova più all’interno della radiologia un riferimento per le indicazioni andando quindi, per avere risposte, a disturbare quei pochi medici e tecnici che oltre a svolgere la loro professione devono andare incontro agli utenti lasciati soli.

Una realtà disastrosa che non collima con le forzate rassicurazioni sanitarie di Ceriscioli e del suo PD tantomeno con le manifestazioni di auto-gloria del Sindaco Seri e dei suoi compagni di partito.

Il Santa Croce rimarrà aperto dichiara il Sindaco di Fano. Certo ! è ancora aperto, smantellato al suo interno, ridotto a poco più di un cronicario e quel poco che è rimasto funziona meno delle metà con un Pronto Soccorso ingolfato e un suo codice rosso di passaggio per Pesaro.Solo chi non vuol vedere non vede !

I cittadini lo hanno capito perché avvicinandosi , purtroppo, alla dura realtà di doversi curare toccano con mano una situazione diversa da quella che ci viene raccontata da personaggi politici che non hanno a cuore il bene di Fano e della sanità fanese.

Continuerò, insieme ai componenti della Nuova Fano, a difendere il Santa Croce e il diritto dei cittadini a curarsi. Continuerò a denunciare e rendere pubbliche le carenze di questa mala gestione sanitaria dipendente dalle lobby e dagli interessi di partito . Presto cambieranno le cose sia a Fano che all’interno delle stanze dei poteri regionali .


da Stefano Pollegioni
Coordinatore Circolo 'Nuova Fano'




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2019 alle 10:22 sul giornale del 19 marzo 2019 - 1104 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, Circolo Nuova Fano, Stefano Pollegioni

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