Bene Comune: "La lettera aperta del sindaco Seri agli studenti è una confessione"

massimo seri 3' di lettura Fano 15/03/2019 - In occasione dell’odierna giornata di sciopero mondiale per il clima il Sindaco di Fano ha indirizzato una lettera agli studenti. Ci si sarebbe attesi che si fosse limitato a garantire la vicinanza e la solidarietà dell’Ente che rappresenta ai giovani fanesi impegnanti nella difesa del loro futuro.

Invece, evidentemente preoccupato dell’esito delle prossime elezioni amministrative, ha oltrepassato il limite del messaggio istituzionale, cercando di sfruttare anche questa occasione per la sua campagna elettorale, illustrando ai destinatari quello che la sua amministrazione avrebbe fatto o meglio avrebbe provato a fare negli ultimi cinque anni. Sennonché le stesse parole del Sindaco dimostrano quanto siano state inconsistenti e pressoché pari a zero le politiche di mitigazione del cambiamento climatico poste in essere dalla sua amministrazione. Lo ammette lui stesso, quando, parlando di energia (la cui produzione costituisce la causa principale delle emissioni di gas climalteranti), confessa candidamente che “presi da altri problemi siamo [lui, la sua giunta e con loro la città intera] rimasti indietro”. In questa affermazione c’è tutta la drammatica incapacità dei nostri amministratori di comprendere l’urgenza e la gravità del problema. Una miopia pressoché totale che ha indotto l’amministrazione, non solo l’ultima ma anche le precedenti, ad anteporre la ricerca del facile consenso alla questione ambientale, assecondando sistematicamente interessi particolari ad essa antitetici, in totale continuità con un modello di sviluppo che, se non decisamente contrastato, porterà il nostro mondo verso un disastro annunciato.

Il bilancio che lo stesso Seri ha dovuto fare è imbarazzante e si risolve in una serie di dichiarazioni d’intenti che, formulate dopo esser stato cinque anni al governo della città, rappresentano una palese ammissione di colpa.

Mentre il mondo bruciava la giunta Seri era presa da altri problemi! Ne è prova eclatante il fatto che solo pochi giorni or sono il Sindaco si vantava di aver effettuato in città investimenti per 160 milioni di euro. Di tutti questi mirabolanti milioni quanti sono stati effettivamente destinati al contrasto ai cambiamenti climatici? Nulla o solo briciole. Si è individuata la nuova piscina comunale in luogo non raggiungibile con la mobilità dolce, affermando espressamente che non sarebbe necessario garantirne l’accessibilità in bicicletta; si preannuncia una variante che comporterà nuovo carico edilizio sulla pluritutelata collina di Montegiove; si è assecondata la tendenza alla creazione di sempre nuovi centri commerciali; non si è fatto nulla per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici pubblici, figuriamoci per quelli privati; la città continua a soffocare nel traffico. Bene Comune da oltre quindici anni si batte inascoltata perché l’amministrazione comunale prenda sul serio la questione ambientale e ne faccia il primo tema in agenda. E’ in gioco la salute dei cittadini, in particolare quella dei più piccoli e il loro futuro, sotto tutti i profili, non da ultimo pure quello economico.

Come Bene Comune auguriamo ai nostri giovani di saper trovare le strade giuste per la loro lotta, li incitiamo ad avere coraggio, a vincere il senso di impotenza, e a saper riconoscere quelli che, “presi da altri problemi”, pur avendo potere, non hanno fatto nulla, continuando a condurre tutti noi verso il precipizio.

Sulla strada verso un mondo sostenibile ci troveranno sempre al loro fianco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2019 alle 15:52 sul giornale del 16 marzo 2019 - 794 letture

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