“No all'ospedale unico, meno tasse per imprese e famiglie”: M5S, il programma di Marta Ruggeri

5' di lettura Fano 09/02/2019 - Un secco “no” alla clinica privata, ma anche alle tasse che stanno mettendo in ginocchio famiglie e imprese. In più, una grande tangenziale per portare il traffico lontano dal centro. Tutto questo con una “squadra di governo” che verrà comunicata prima di andare alle urne. Comincia da qui la proposta del Movimento 5 Stelle fanese, che prima di tutti ha presentato il suo programma in vista delle elezioni di maggio. Un elenco di propositi che parte dal basso, frutto di consultazioni fatte sul campo. Un progetto in divenire – nonostante conti già ben 130 pagine -, fatto “dai cittadini per i cittadini”.

I pentastellati non nascondono l’ottimismo. “Questa volta la vittoria è a portata di mano”, ha detto uno speranzoso Hadar Omiccioli, sconfitto al ballottaggio da Massimo Seri durante l’ultima tornata elettorale. Questa volta tocca a una donna, Marta Ruggeri, che Omiccioli ha definito “una boccata di ossigeno e una moltiplicatrice di energia per Fano”. Dalle parole ai fatti. O meglio: alle intenzioni, tutte racchiuse in un programma organizzato in dieci capitoli (presto scaricabile direttamente dal sito della candidata), ma tutto incentrato sul concetto di sicurezza. Una parola che i 5 Stelle fanesi utilizzano andando oltre gli steccati della politica odierna, cercando di risvegliare gli animi degli elettori a partire dai loro talenti e dalle loro potenzialità, “da valorizzare e far crescere contro le imposizioni provenienti da altri territori”.

Sicurezza nei propri mezzi, dunque. Quasi un invito a una maggiore autostima, senza lasciarsi sopraffare da presunte ingerenze esterne. Che il riferimento sia anche alla sanità è più che palese. “Le gente mi chiede se siamo ancora dello stesso parere – ha detto la Ruggeri -. Sì, lo confermo. Noi siamo contro l'ospedale unico, e vogliamo il potenziamento del Santa Croce con un incremento dei servizi. Siamo contro la clinica privata, e la revoca della variante sarà il primo atto che compirò se verrò eletta sindaco. Vogliamo – ha chiosato - che i cinquanta posti di ortopedia restino pubblici”. In effetti, i servizi legati alla salute sembrano essere alcuni tra i tasselli più importanti di questa campagna elettorale. “Abbiamo fatto diversi incontri con le realtà economiche e sociali della città - ha precisato la Ruggeri -, e ci siamo accorti che lavoro e sanità restano i problemi più grandi”.

Non a caso, la proposta dei 5 Stelle si basa anche sul rilancio dell’economia. “Il centro sta morendo – ha detto la candidata -, ma anche i negozi che si trovano più in periferia. Per questo proponiamo sgravi fiscali ai nuovi imprenditori che assumeranno almeno tre persone, di cui almeno una a tempo indeterminato. Stiamo parlando dell’esenzione totale dalle tasse comunali. Lo stesso vale per chi apre un negozio in centro, o in zona mare, con almeno un dipendente a tempo determinato per un anno. Idem per le nuove imprese avviate dagli under 30, per i negozi di vicinato e per chi aprirà un’attività in centro in un locale che è rimasto chiuso per almeno un anno.” Tutto questo mentre per il porto propongono di mettere fine una volta per tutte al problema dei dragaggi.

A detta dei pentastellati, il turismo dovrebbe puntare maggiormente sulle nuove tecnologie – tra queste anche la realtà aumentata -, “ma per farlo serviranno delle nuove startup”. Un invito ai giovani – e non solo – a mettersi in gioco. Un tentativo di svecchiamento del settore che passa anche per un ammodernamento delle strutture esistenti. “Pensiamo – ha detto la Ruggeri - a sgravi fiscali per gli albergatori che vorranno migliorare la qualità della loro offerta. E, ovviamente, ci occuperemo anche della lotta all'abusivismo”.

Occhio di riguardo pure per le famiglie, e la strada scelta sembra ancora quella di ridurre l’impatto sul portafogli di imposte e tariffe comunali. La Ruggeri ha sottolineato come a Fano la natalità sia calata del 30 per cento, collocando la città al di sotto della media nazionale. Così il M5S locale ha pensato a un pacchetto per famiglie con bambini che prevede un buono spesa di almeno 1000 euro per ogni nato, che varierà in base all’Isee e che sarà spendibile nelle farmacie Aset e in eventuali negozi convenzionati che vendono prodotti per l’infanzia. Il buono, inoltre, è valido per tutta la famiglia, ed è cumulabile con quelli già percepiti tramite Inps. Il programma prevede anche tagli a tariffe comunali per asili, trasporto pubblico e mense. L’elenco comprende pure aiuti alle famiglie che non riescono a pagare affitti e bollette.

E il PRG? “Quello attuale è sovradimensionato”, ha ribadito la Ruggeri. “Noi siamo per incentivare la costruzione sul costruito, e vogliamo investire su una maggiore efficienza energetica. In più, vogliamo che a Fano ci sia una mobilità ancora più sostenibile, anche per collegare i diversi quartieri garantendo la massima sicurezza. In aggiunta, vorremmo riqualificare i parchi e le aree gioco delle periferie, rilanciare la zona industriale e convogliare il traffico fuori dal centro grazie a una tangenziale. Un obiettivo – ha precisato – per il quale lavoreremo insieme ai nostri parlamentari”.

Marta Ruggeri ha inoltre promesso la massima trasparenza, comunicando il gruppo di potenziali assessori ancora prima di andare alle urne. “Vi anticipo che saranno pochi. Voglio una squadra agile, ma composta da persone competenti e di fiducia. Vorrei che il 26 maggio i fanesi andassero a votare dopo essersi informati al meglio. Il mio invito è di non mettere la crocetta sulla base di simpatie, conoscenze o parentele. Mentre la mia speranza – ha concluso - è che Fano torni a essere sicura di sé”.








Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2019 alle 16:21 sul giornale del 11 febbraio 2019 - 2301 letture

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