Lupus in Fabula: "Nuovo Regolamento del Verde Urbano: il comune di Fano è in grande ritardo"

2' di lettura Fano 10/01/2019 - Dal primo di gennaio la gestione del verde pubblico del comune di Fano è passata ad Aset Spa tramite un affidamento diretto approvato a maggioranza dal consiglio comunale.

L’associazione La Lupus in Fabula ritiene che prima di questo trasferimento si sarebbe dovuto approvare il Regolamento del Verde Urbano previsto dalla Legge Regionale 6/2005 e ss.mm.ii. secondo lo schema tipo approvato con D.G.R. 603/2015.

Facciamo un po’ di storia. La Legge Regionale Forestale del 2005 stabiliva che fino all’adozione di un regolamento tipo per tutela, valorizzazione e gestione del verde urbano nelle Marche continuavano ad essere valide le norme della L.R. 7/1985.

Dopo l’adozione, da parte della Giunta regionale in data 27/07/2015, dello “Schema di regolamento del verde urbano e delle formazioni vegetali caratterizzanti il paesaggio rurale marchigiano” i comuni avevano un anno di tempo (dalla pubblicazione sul B.U.R.) per recepire in modo integrale lo schema di regolamento o di approvare un regolamento con modifiche e integrazioni non sostanziali sulla base delle caratteristiche del proprio territorio. Il Comune di Fano ha scelto la seconda strada e ha preparato una bozza di regolamento che introduceva numerose varianti al regolamento tipo. La Lupus ha quindi chiesto delle modifiche perché riteneva che la proposta preparata dall’ufficio fosse in alcune parti molto farraginosa, in altre lacunosa e contraddittoria, ma anche troppo discordante rispetto al regolamento regionale e che impedisse, in sostanza, la piantumazione di alberi in molte vie della città. Sono passati due anni e mezzo e il regolamento giace in qualche cassetto, insieme forse alle osservazioni della Lupus.

Pur non condividendo la proposta comunale, riteniamo che l’approvazione di un aggiornato Regolamento del Verde Urbano sia di enorme importanza soprattutto se a gestire il verde pubblico sarà un soggetto terzo, anche se partecipato dal comune. Inoltre il nuovo regolamento dovrebbe normare anche la gestione del verde privato e tutte quelle situazioni in cui il privato interviene sul verde pubblico.

Qualche settimana fa un cittadino ci segnalava che in zona Lido i lavori di scavo per l’interramento di una tubazione da parte di una ditta avevano tranciato le radici di una decina di platani. In una situazione come questa il regolamento avrebbe stabilito le modalità di difesa delle piante in area di cantiere e stabilito le sanzioni in caso di inosservanza.

Quindi considerato anche che i comuni vicini a Fano, come Pesaro, Rimini e Senigallia si sono adeguati da tempo alla nuova normativa, invitiamo il Consiglio Comunale ad approvare al più presto il Regolamento per la Tutela, Progettazione, Realizzazione e Gestione del Verde Urbano facendo proprio il testo dello Schema regionale.






Questo è un editoriale pubblicato il 10-01-2019 alle 10:04 sul giornale del 11 gennaio 2019 - 319 letture

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