Canale Albani, da lunedì i lavori di pulizia: gli anatidi verranno messi in sicurezza

2' di lettura Fano 09/01/2019 - Completamente asciutto. Senza i suoi “inquilini”, e con un numero di alberi destinato a diminuire. Ecco come si presenterà Canale Albani dal prossimo lunedì. Un corso d’acqua, ma senz’acqua. Tutto questo sarà dovuto ai lavori di pulizia e manutenzione dell’alveo, che si protrarranno per quattro settimane. In più, si provvederà alla manutenzione degli argini e – appunto – all’abbattimento di diverse piante. Il costo complessivo? Settantamila euro.

Verranno innanzitutto rimossi tutti i rami presenti lungo il canale. In più, verranno ricostruite alcune parti degli argini, così da scongiurare l’uscita dell’acqua come accaduto in viale Kennedy. L’intervento sarà la diretta espressione del protocollo d’intesa firmato lo scorso luglio dal Comune di Fano, Enel Green Power, l’associazione Passeggi Canale Albani, il C.B. Club Mattei della protezione civile e la Lupus in Fabula. Ad annunciarlo sono stati l'assessore all'ambiente Samuele Mascarin, l'ingegnere Mariano Marini ed Eriberto Casadidio di Enel Green Power. Quest’ultima è titolare della gestione del canale fino al 2029, ma si è detta già pronta a chiederne il rinnovo. Sarà proprio l’azienda erogatrice di energia a eseguire – e finanziare - i lavori, rimandati a gennaio per non danneggiare la stagione estiva, mettendo di fatto in secca il corso d’acqua da via IV Novembre fino alla Liscia.

Uno scenario poco edificante, ma di certo temporaneo. Tra l’altro, un intervento del genere non viene fatto dal 1950, come ricordato da Mascarin. Lo scopo è quello di far recuperare al canale delle condizioni ottimali di efficienza e di benessere per gli animali che vi abitano. A proposito della “fauna locale”, le specie ittiche verranno messe in salvo, mentre i ventidue anatidi reintrodotti lo scorso luglio verranno affidati all'associazione Passeggi Canale Albani, che si avvarrà di apposite strutture situate lungo il corso d’acqua, alcune delle quali appartenenti anche a privati.

Se la passeranno certamente meno bene, invece, i ventisette alberi che verranno abbattuti durante i lavori. Giudicati malati o pericolanti, concluderanno così il loro ciclo vitale per evitare che crollino all’improvviso, come accaduto a cinque piante lo scorso anno. A ridare vita all’area saranno gli stessi anatidi, che una volta conclusi i lavori torneranno a casa in compagnia di una dozzina di nuovi esemplari. Ci sarà anche il famoso cigno nero conosciuto con il nome di Ugo, che nel frattempo ha procreato. Farà dunque ritorno insieme alla sua “famiglia allargata”. E ci saranno anche i pesci, ovviamente. Un’apposita cartellonistica spiegherà nel dettaglio tutte le specie presenti.








Questo è un articolo pubblicato il 09-01-2019 alle 17:45 sul giornale del 10 gennaio 2019 - 538 letture

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