Nuova Fano: "Bretella Bellocchi-Fano, l'assessore Fanesi si dimetta e chieda scusa ai cittadini"

Fano 04/01/2019 - Avere ai lavori pubblici un Assessore (ingegnere elettronico) è come mettere un veterinaio a curare le persone dentro un Ospedale . La Nuova Fano, attraverso Stefano Pollegioni e Gianluca Rossi, interviene in risposta alle dichiarazioni sulla stampa dello stesso Assessore, Cristian Fanesi, apparse il 03 gennaio 2019 con il titolo “Libereremo Sant’Orso dalla morsa del traffico” .

Probabilmente l’Assessore non sapendo come giustificare l’inefficenza nel controllo circa l’avanzamento dei lavori per la costruzione della bretella stradale, che dalla Flaminia collega Rosciano e Bellocchi, se la prende con chi c’èra prima. Veramente comico dare la colpa ad altri per difendere se stesso e la sua incompetenza nel merito. E’ chiaro che tali dichiarazioni sono una ammissione di colpa da parte di questa Amministrazione comunale alla guida del Sindaco Massimo Seri. Ricordiamo con questo che le fasi progettuali secondo la normativa vigente sono tre : progetto preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo .

Il progetto preliminare serve alla ricerca archeologia , alla bonifica bellica , alla planimetria generale e al calcolo sommario della spesa, ma dal progetto definitivo al progetto esecutivo questa amministrazione ha avuto la bellezza di 3 anni per procedere alle valutazioni del caso ed eventualmente, in base alla normativa vigente delle” norme geometriche per la costruzione delle strade”, provvedere a delle varianti in corso d’opera che avrebbero consentito l’inserimento di passaggi ciclo pedonali , la sistemazione della rotatoria al Codma , la regolazione idraulica delle opere fatte. Facciamo notare, inoltre, che lungo le scarpate non esistono fossi di guardia per lo smaltimento delle acque della piattaforma stradale e l’illuminazione pubblica, sulla bretella, è presente solo nei pressi delle rotatorie.

L’interruzione della linea Ferroviaria Fano Urbino ( linea che il Governo ha fatto rientrare tra le tratte ferroviarie turistiche da ripristinare ) è una vicenda tutta da chiarire. Quindi la fretta di tagliare un ennesimo nastro sbiadito per la campagna elettorale ma anche la consapevolezza, di questa Amministrazione, che l’opera non è a norma il che comporterà necessariamente dover rifare i lavori viene giustificata da uno slogan. Infatti il declassamento dell’arteria servirà a giustificare , per chi ci crede, chi doveva controllare perché, a causa di quella negligenza, i cantieri dovranno essere riaperti ma questa volta a spese dei contribuenti. Se l’Assessore Fanesi si fosse interessato a tempo dovuto, invece di lanciare colpe ad altri, oggi non ci ritroveremmo a dover rimetter mano su una questione che doveva già essere definita e sperperare così svariati milioni di euro di soldi pubblici. Pertanto riteniamo che le dimissioni dell’Assessore Fanesi siano dovute così come le sue scuse a tutti i cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-01-2019 alle 14:13 sul giornale del 05 gennaio 2019 - 4637 letture

In questo articolo si parla di politica