Tragedia di Corinaldo: la 15enne fanese Giulia Fabbri ha ripreso a respirare da sola

Fano 11/12/2018 - I lividi non mancano. La prognosi? Non ancora sciolta. Ma è già stata estubata, respira da sola e parla con i suoi genitori. Lei è Giulia Fabbri, 15 anni di Fano, ed era lì quella notte. Alla Lanterna Azzurra di Corinaldo per il concerto del trapper 26enne Sfera Ebbasta. La sua famiglia è rimasta per ore e ore con il fiato sospeso, ma ora Giulia è sveglia, e si spera che tutto possa evolversi per il meglio. Si sta riprendendo anche Elia Giunta, del Boncio. I suoi genitori non l’hanno lasciato solo un attimo.

Dopo l'uscita dal coma della 15enne di Pergola, ci sono buone notizie, dunque, dall’ospedale regionale di Torrette di Ancona, sia per la 15enne di Fano sia per il ragazzo del Boncio, ormai maggiorenne. Ancora apprensione, invece, per gli altri feriti gravi. Nelle scuole, intanto, ci si abbraccia tra le lacrime nel ricordo di chi non ce l’ha fatta. È successo a Senigallia, dove studenti e docenti hanno pianto insieme per commemorare le loro quattro vittime (Daniele Pongetti, Emma Fabini, Eleonora Girolimini e Asia Nasoni di Marotta di Mondolfo), ma anche al campus dei licei di Fano, dove si è celebrata la memoria di Benedetta Vitali. E così a Fabriano, in onore di Mattia Orlandi di Frontone.

Nel frattempo le indagini proseguono. Nel mirino della procura ci sono otto persone. Si esclude – al momento – che vi sia una banda vera e propria dietro il folle gesto (VIDEO) che è costato la vita a sei persone. Sei, tante quante le stelle che Sfera Ebbasta si è fatto tatuare sulla testa.


di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2018 alle 09:44 sul giornale del 12 dicembre 2018 - 7223 letture

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