Il 17enne fermato per droga: "Non c'entro niente con la stage di Corinaldo, ero da un'altra parte"

Fano 11/12/2018 - E' stato fermato per droga, nell'ambito di un filone di indagine pararella a quella relativa alle responsabilità della strage di Corinaldo, ma lui nega di essere stato alla Lanterna Azzurra venerdì notte.

Ieri mattina l'abitazione a Sant'Angelo, dove il ragazzo viveva, ospite dei nonni, è stata presa d'assato da giornali e televisioni di tutta Italia. Lui ovviamente non c'era ma alcune indiscreazioni trapelano comunque. Il 17enne, arrestato perchè trovato in possesso di due etti di droga, era stato additato fin dalle prime ore successive alla strage da alcuni ragazzi come colui che avrebbe spruzzato lo spray al peperoncino che poi ha provocato il fuggi fuggi generale, degenerando in tragedia.

In realtà le Procure, quella di Ancona e quella dei Minori, anche nella conferenza stampa di lunedì hanno chiarito che potrebbe non essere stato il minorenne ad aver spruzzato lo spray e che è stato arrestato solo per droga mentre l'iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto. Il giovane, sentito dagli inquirenti, si sarebbe difeso affermando di non essere entrato quella sera alla Lanterna Azzurra e di poter fornire prove della sua presenza da un'altra parte all'ora della tragedia. Non è escluso che il 17enne si fosse recato sul posto, forse per spacciare o forse per incontrare qualcuno, salvo poi andarsene via.

Secondo gli inquirenti a spruzzare lo spray non sarebbe stata una persona singola (l'odore è stato avvertito in tutto il locale, uno spazio troppo vasto per una solo bomboletta) ma piuttosto una gang dedita a commettere rapine e furti nelle discoteca. In quanto poi alle responsabilità legate alla sicurezza e all'ordine pubblico all'interno della Lanterna Azzurra, per cui sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo plurimo i quattro proprietari dell'immobile e i tre gestori, questo fa parte di un altro filone ancora di indagini.

Insomma, una vicenda complessa, rispetto alla quale tutti, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella la premire Conte al ministro Salvini chiedono chiarezza in tempi rapidi ma che potrebbe non essere così semplice da dipanare.






Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2018 alle 19:06 sul giornale del 12 dicembre 2018 - 1109 letture

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