Lisippo, il Getty Museum non si arrende: “La confisca è contro il diritto internazionale”

Lisippo Fano 05/12/2018 - In Italia si stappano già le bottiglie, ma da oltreoceano è arrivata una prevedibile doccia fredda. Altro che confisca: per il Getty Museum di Malibu, la statua del Lisippo deve rimanere in America. La sentenza della Cassazione che ha respinto il ricorso dei californiani sarebbe – a loro dire – contro il diritto americano e internazionale.

“Non ci sono leggi, o dati di fatto, che garantiscano all’Italia la restituzione della statua”, ha detto Lisa Lapin, vicepresidente del dipartimento comunicazione del J. Paul Getty Trust. ”Per questo – ha aggiunto - continueremo a difendere i nostri diritti nei confronti del Lisippo”. Poi l’affondo. “La statua è di origini greche. È stata trovata in acque internazionali nel 1964, poi acquistata dal Getty Museum nel 1977. Qualche hanno dopo – ha chiosato la Lapin - la Corte di Cassazione ha concluso che non vi siano prove dell’appartenenza della statua all’Italia. Ora la stessa corte non ha offerto alcuna spiegazione scritta che motivi la sua decisione, la quale è in contrasto con il suo verdetto di cinquant’anni fa”.

La Lapin ne ha fatto anche una questione culturale. “Il Lisippo – ha detto – è stato accidentalmente scoperto da cittadini italiani, ma questo non ne fa un oggetto italiano”. Secondo lei, la statua sarebbe stata rinvenuta al di fuori di qualsiasi Stato, e per questo avrebbe soltanto una vaga e incidentale connessione con l’Italia. Su questo, però, l’ultima sentenza della Cassazione ha già detto la sua, puntando anche sulla territorialità del ritrovamento. Il Getty ha rispedito al mittente pure questa affermazione. Il Lisippo è infatti stato ritrovato da un’imbarcazione battente bandiera italiana, ma questo agli americani non basta. “Una giustificazione del genere – hanno fatto sapere da Malibu - oltre a essere in contrasto con la terza convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, produrrebbe l’assurdo caso che se il bronzo fosse stato trovato da un peschereccio australiano, sarebbe diventato una proprietà culturale australiana. Anche per questo crediamo che ogni ordine di sequestro sia contrario alla legge americana e internazionale”.

Infine, anche se la legge italiana applica pene nei confronti di chi compie il reato di esportazione illegale di beni culturali, il Getty Museum non si assume alcuna responsabilità neppure su questo fronte. E c’è un chiaro fondamento legislativo: negli Stati Uniti non esistono leggi in merito alla restituzione di proprietà illegalmente esportate.


di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 05-12-2018 alle 18:24 sul giornale del 06 dicembre 2018 - 615 letture

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