Nations League: Italia fuori dalle Final Four, Croazia retrocessa

7' di lettura Fano 28/11/2018 - La quinta giornata di Nations League ha emesso già i primi verdetti, con Italia e Croazia fuori dalle Final Four e con quest’ultima addirittura retrocessa in Lega B, dove la Svezia batte la Turchia e condanna Calhanoglu e compagni a scivolare in Lega C.

Vince anche la Svizzera per 5-2 contro il Belgio, staccando così il terzo pass per l’accesso alla fase finale di questa competizione europea.

In attesa della super-sfida tra Olanda e Germania, che vale per gli Orange l’accesso alle Final Four a scapito della Francia campione del mondo, andiamo a conoscere i risultati finali di queste partite di calcio internazionale.

Una bella e giovane Italia ancora alle prese con la crisi di gol

Uno stadio San Siro stracolmo di bandiere tricolori – oltre 70.000 i biglietti venduti e una coreografia degna delle migliori occasioni – non è bastato agli Azzurri per centrare la vittoria e i tre punti, che sarebbe stato utile non solo in ottica Final Four, ma anche per scacciare via lo spettro dell’eliminazione mondiale di un anno fa, avvenuta proprio sul terreno del Meazza contro la Svezia.

Lo 0-0 contro i lusitani, orfani ormai da tempo della stella CR7, ha messo in luce una nazionale giovane e volenterosa, che però non sa ancora concretizzare le occasioni da rete.

Più volte infatti gli uomini di Mancini hanno provato ad andare in gol, con 4 opportunità maturate nei primi 45 minuti gioco. Immobile, Insigne, Chiesa e Bonucci i possibili marcatori, che però per un motivo o per un altro non riescono a segnare.

Il possesso palla dell’Italia, che ha superato il 60%, è sinonimo di un controllo pieno delle operazioni per oltre un’ora di gioco, con i centrocampisti in grado di creare buone trame di gioco che però negli ultimi 16 metri non vengono finalizzate a dovere.

Nella ripresa altra occasione per il fenomeno viola Chiesa, che su cross di Biraghi spizza la palla di testa e per pochissimo non la fa entrare.

Per quanto riguarda invece le occasioni per il Portogallo, da segnalare al 75’ il tiro di mancino di William Carvalho – il primo dopo oltre 60 minuti di gioco – su cui Gigio Donnarumma si fa trovare prontissimo.

I cambi di Mancini - Lasagna per Immobile e poi gli inserimenti di Pellegrini e Berardi – sono serviti a poco, con gli Azzurri incapaci di mandare al tappeto un avversario praticamente inesistente.

Il risultato finale parla dunque di un’Italia padrona del campo, in netta crescita, ma incapace di concretizzare sotto porta e di liberarsi da ansie e parure che da un anno a questa parte sembrano ancora agitare i nostri attaccanti.

La mancata qualificazione alle Final Four, che con la Polonia già retrocessa vede l’ingresso facile del Portogallo, è quindi il male minore per il C.T. azzurro, ancora alle prese con una rosa da plasmare a livello identitario e psicologico.

La Croazia retrocede in lega B e regala a Kane e compagni il primato del gruppo 4

Nel quarto raggruppamento di Lega A la sfida tra Inghilterra e Croazia si è conclusa con il punteggio di 2-1, risultato che condanna Modric e compagni alla retrocessione in Lega B.
Il primato nel girone vale invece per gli uomini di Southgate l’accesso alle Final Four, oltre che una vendetta per la semifinale mondiale persa in terra di Russia la scorsa estate.
Nel primo tempo la Croazia si rende subito pericolosa al terzo minuto, ma non riesce a sfruttare un pasticcio della difesa inglese con Rebic, che sbaglia una conclusione da fuori area.
Le occasioni fioccano per entrambe le squadre nei primi quindici minuti, con il bomber inglese Harry Kane che prima fallisce una conclusione in acrobazia, poi non fa i conti con il salvataggio in extremis del difensore Jedvaj, che con la porta sguarnita evita il passivo.
La Croazia si rifà sotto con l’interista Ivan Perisic, che si rende pericoloso con un tiro-cross, e con Kramaric, che tira da fuori ma non crea molti problemi a Pickford.
Al minuto 26 il C.T. croato Dalic sostituisce il terzino Vrsaljko con Milic, ma il risultato non cambia per tutta la durata del primo tempo.

Nella ripresa altra sostituzione per la nazionale balcanica, con Rebic che lascia il posto a Brekalo. L’inerzia del match sembra sempre a favore degli inglesi, con Perisic e Sterling che falliscono conclusioni in area per merito dei difensori avversari.

La svolta arriva al minuto 57: Kramaric riesce a girarsi verso la porta e conclude all’incrocio dei pali, battendo Pickford e portando la Croazia in vantaggio. L’entusiasmo del gol riaccende gli animi, con Perisic che non riesce a finalizzare un contropiede.

Southgate corre quindi ai ripari e inserisce Delle Alli al posto di Barkley e Lingard e Sancho per Delph e Rashford. I cambi si rivelano azzeccati: al 78’ l’attaccante del Manchester United pareggia i conti, ribadendo in rete una conclusione di Kane.

La reazione degli ospiti è però immediata, con il difensore Vida che conclude di testa e Lingard che salva sulla linea.
Per il definitivo vantaggio inglese bisogna però aspettare il minuto 85, quando l’uragano Kane si allunga sul secondo palo e insacca nella porta croata. Il 2-1 è il colpo del K.O. per gli uomini di Dalic, che retrocedono in lega B e spalancano le porte delle Final Four alla nazionale dei Tre Leoni.

La Germania già retrocessa sfida i giovani terribili di Koeman

All’appello delle qualificate alle fasi finali manca solo la squadra che uscirà vincente dal Gruppo 1 di Lega A, quello in cui Francia e Olanda si giocano il primato del girone e dove la Germania ha dovuto subire l’onta della retrocessione in Lega B.

Agli olandesi basterebbe un pareggio per accedere alle Final Four, vista la vittoria per 2-0 sulla Francia e un avversario, vale a dire la Mannschaft, che sulla carta ha meno chances di vincere la sfida.

La gara di andata, giocatasi ad Amsterdam, ha visto gli uomini di Ronald Koeman trionfare per 3-, con le reti di Van Dijk, Wijndaldum e Depay.
Il successo contro la Francia ha poi messo in luce ulteriormente il talento di giovani come De Ligt, Dumfries, De Jong, Bergwijn e il classe 1994 Memphis Depay, vero e proprio fantasista della nazionale olandese.

Dall’altra parte del centrocampo però i padroni di casa cercano un moto d’orgoglio che potrebbe salvare la fallimentare gestione di Joachim Löw degli ultimi tempi, con la bruciante eliminazione mondiale da campioni in carica alla fase a gironi.

La vittoria in amichevole contro la Russia ha forse donato qualche barlume di speranza al selezionatore teutonico, ma il ruolino di marcia delle ultime gare della Germania parla di un pareggio e due sconfitte.

Una vittoria tedesca significherebbe però qualificazione alle Final Four per la Francia, che comanda ancora il raggruppamento e che deve sperare per forza in questo scenario: infatti gli olandesi con un punto salirebbero a quota 7 punti in classifica, affiancando i Bleus ma passando come primi in virtù di una miglior differenza reti.

In attesa dell’esito finale Pogba e compagni saranno certamente tesi e proveranno a fare il tifo per una nazionale che negli ultimi 10 anni ha saputo toccare sia l’apice che il punto più basso di una lunga parabola calcistica.






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 28-11-2018 alle 00:01 sul giornale del 28 novembre 2018 - 310 letture

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