Fano Città Ideale: "Sulla “gestione calore” ennesima prova dell’incapacità amministrativa della giuntai"

comune di Fano 07/11/2018 - Se è vero che due indizi fanno una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova, dopo la disastrosa gestione delle questioni Duomo e Aset siamo ormai alla terza evidenza che dimostra con assoluta chiarezza l’incapacità amministrativa e programmatica della giunta Seri, responsabile in maniera colpevole e grave di aver prolungato di 17 mesi il contratto con la ditta privata che gestisce la fornitura del calore, in maniera del tutto illegittima e fuori da ogni regola contrattuale.

Non entriamo qui nel merito della responsabilità giuridica, sulla quale saranno le competenti sedi legali ad intervenire; intendiamo però stigmatizzare gli aspetti etici, professionali ed economici della questione, sottolineando le colpe e le responsabilità politiche sia dell’assessore Fanesi che dell’assessore Mascarin, che avrebbero dovuto garantire, rispettivamente, il controllo tecnico e la regolarità legale di un così importante e oneroso rinnovo contrattuale; per le gravi responsabilità e inadempienze, oltreché per il danno economico, chiediamo pertanto le dimissioni immediate degli assessori Fanesi e Mascarin.

Ma andiamo con ordine. Il contratto per la “gestione calore” negli edifici di proprietà comunale, affidato nel 2009 alla ditta CPL Concordia, è scaduto il 5 febbraio 2018. Tale contratto prevede che “la ditta aggiudicataria è tenuta a continuare il servizio anche dopo la scadenza sino a quando l’amministrazione non avrà provveduto ad un nuovo affidamento, e comunque non oltre sei mesi da tale data”. Tale periodo di proroga, previsto per legge, è giustificato dalla necessità di istruire un bando di gara e procedere alle varie formalità per la novazione contrattuale.

Il servizio viene quindi prorogato fino al 5 agosto. Ci si aspetterebbe che in questi sei mesi gli uffici tecnici comunali abbiano provveduto ad indire la nuova gara. E cosa fa invece in questi mesi il fido ed operoso assessore Fanesi? Assolutamente niente! Tanto che si arriva al 2 di agosto, due giorni prima della scadenza DEFINITIVA, con un nulla di fatto.

E qui il capolavoro: con la scusa di attivare soluzioni più avanzate e di voler eseguire lavori di efficientamento energetico, la giunta Seri, su proposta di Fanesi, improvvisa un atto di indirizzo con cui scarica la patata bollente al Dirigente dei Lavori Pubblici, a cui affida il compito di realizzare una complessa indagine preliminare e conoscitiva, e di effettuare lo studio di fattibilità per nuove forme contrattuali. Non contenta di ciò, la giunta decide di affidare tali indagini ad una struttura tecnica esterna agli uffici pubblici, cioè Aset. Tutto ciò a contratto scaduto.

Eppure gli obiettivi di riqualificazione energetica, di soluzioni compatibili con l’ambiente e di innovazione tecnologica non sono una novità, perchè erano già stati ampiamente studiati ed approvati dal 2015 con il piano strategico “Edifici Intelligenti per Fano”; insomma di tempo per istruire la nuova gara ce n’è stato, e ce né stato tanto. Ma l’assessore Fanesi non ha mosso penna.

A questo punto il Dirigente Lavori Pubblici si trova nella sgradevole situazione di dover prendere una decisione difficile: sa che una ulteriore proroga è illegittima, ma non può lasciare scuole e uffici al freddo. Lui stesso sottolinea che per un rinnovo regolare gli uffici avrebbero dovuto cominciare a lavorare almeno 12-15 mesi prima della scadenza, ma non l’hanno fatto, e che per individuare una nuova forma contrattuale serviranno almeno altri 12/18 mesi. E quindi tra le due opzioni, una proroga illegale o le scuole al freddo, con grande senso civico si assume la responsabilità della scelta che abbia le minori conseguenze sugli utenti. Dei due mali, sceglie il minore e assegna una proroga di servizio calore alla stessa CPL Concordia per ALTRI 17 MESI, fuori da ogni evidenza pubblica e da ogni regolarità contrattuale. Fuori da ogni garanzia di trasparenza. E cosa fa il prode e temerario assessore Mascarin, che per compito istituzionale dovrebbe vigilare sulla trasparenza e sulla legalità? Assolutamente niente!

A voler essere buoni, c’è da sottolineare l’assoluta superficialità e incapacità programmatica dell’intera giunta: la gestione calore è una delle voci principali del bilancio, ad un amministratore che voglia definirsi tale non può sfuggire una così importante scadenza.

A voler essere cattivi, c’è da riconoscere che con questo escamotage il rinnovo avverrà dopo le elezioni amministrative.. insomma la giunta Seri non vuole rischiare di scontentare qualcuno, nè di trasformare gli amici in nemici..

Oltre alla mancanza di regolarità contrattuale, è evidente che 18 mesi di proroga alle vecchie condizioni significano un danno erariale consistente, visto che con le nuove forme contrattuali, se attivate nei giusti tempi, il comune di Fano avrebbe potuto ottenere un contratto economicamente più vantaggioso e quindi ottenere un maggiore risparmio. Tra proroga regolare e proroga irregolare, il costo del rinnovo è di euro 1.500.000, un milione e mezzo ! Quanta parte di questa cifra avremmo potuto risparmiare se il rinnovo fosse stato fatto nei termini previsti? Ma anche questo tema sarà oggetto di indagine nelle sedi giudiziarie competenti.

A noi l’onere di denunciare l’ennesima prova dell’incapacità amministrativa della giunta Seri. Subito le dimissioni di Fanesi e di Mascarin.. e tra qualche mese la giunta Seri va a casa!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2018 alle 11:02 sul giornale del 08 novembre 2018 - 659 letture

In questo articolo si parla di politica, fano città ideale

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