Una torta con 100 candeline per la signora Giuseppina della Martera

05/11/2018 - Era il 4 novembre del 1918 e in un piccolissimo comune sulle colline del Pesarese, una numerosa famiglia di origini contadine in mezzo a poverta' e privazioni, si arricchiva ulteriormente di un piccolo miracolo quando una bellissima bambina venne al mondo unendosi a loro.

Eri tu mamma cara. Fin dai primi anni hai subito dimostrato di essere una bambina sveglia, vispa, intelligente, ma sopratutto di buon cuore. Ti piaceva tanto studiare ed eri una scolara modello. Avevi un bellissimo sogno: quello di poter fare la maestra e rendere il mondo un posto migliore attraverso l'insegnamento. Purtroppo la vita si e' parata davanti e le condizioni economiche di quegli anni non ti hanno permesso di realizzarlo. Ma tu non ti sei abbattuta mamma. Tu sei uno spirito forte e ti sei rimboccata le maniche facendo di necessita' virtu', passando la giovinezza tra famiglia e lavorando duramente nei campi. All'età di 24 anni ti sei sposata entrando a far parte di un altra grande bella famiglia. Negli anni sono arrivati 5 figli ed altri 3 bambini di nostra cucina Leana.

La vita andava avanti, la famiglia si allargava e la nostra casa era piena di vita ed allegria. Nonostante le difficolta del dopoguerra tu e il babbo ci avete cresciuto con serenità trasmettendoci valori positivi ed insegnandoci ad essere delle brave persone. La nostra giovinezza è stata laboriosa, ma serena. A volte era dura..gli inverni erano lunghi e rigidi. Si aveva poco, ma quello che non ci è mai mancato è stato l'amore e la famiglia unita che siete riusciti a creare. I giorni fuggono via veloci e babbo, che per sempre porteremo nel cuore, putroppo si ammala e dopo un lungo periodo nel quale tu gli sei sempre stata affianco, ci lascia. Ancora una volta, nonostante la grande tristezza, ti fai forza e continui a essere quel pilastro che sempre sei stata nella nostra vita.

Gli anni continuano a passare e anche noi non siam proprio piu dei giovanotti, ma è magnifico come accanto a te ancora...delle volte...ci fai sentire bambini. Come tu allora ci hai assistiti, accompagnati e coccolati...ora mamma, noi siamo qui vicino a te per assisterti...accompagnarti...e coccolarti, nella serenità della tua vecchiaia.. Con estremo amore mamma cara, noi tutti ti abbracciamo nel giorno dei tuoi meravigliosi 100 anni.

I tuoi bambini







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2018 alle 11:13 sul giornale del 06 novembre 2018 - 1055 letture

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