Tavoli fuori dai locali e permessi più rapidi: centro storico e arredi urbani, ora è tutto più facile

05/11/2018 - Niente plastica, sì ai materiali naturali. E si potranno tenere le sedie fuori dai locali. Anche di notte. Sono soltanto alcune delle indicazioni contenute nel regolamento concordato tra assessorato all’urbanistica e associazioni di categoria. Due gli scopi condivisi: garantire il decoro del centro storico di Fano e – allo stesso tempo – venire incontro alle necessità delle attività commerciali e favorirne le iniziative.

I prossimi passi saranno l’approvazione in giunta e poi la votazione in consiglio comunale. Barbara Marcolini di Confcommercio ha invitato a fare presto, e non ha nascosto la sua soddisfazione. “C'erano delle criticità – ha spiegato -, ma ora abbiamo trovato la quadra. Nello specifico, è stato accolto il 95 per cento di quello che avevamo richiesto”. Dello stesso parere anche Confesercenti e Confartigianato, anch’essi seduti al tavolo delle contrattazioni per mettere i puntini sulle “i” e trovare una via condivisa per la gestione degli arredi urbani.

Il nuovo regolamento prevede la possibilità di lasciare sedie e tavoli fuori dai bar anche durante la notte, ma i titolari saranno responsabili della pulizia laddove il personale di Aset non potrà arrivare. Il centro, poi, è stato suddiviso in diverse aree: le tipologie di arredo cambiano a seconda dell’importanza storica e architettonica della zona. Il regolamento, dunque, tende a uniformare le modalità di occupazione degli spazi del centro storico, ma eventuali idee alternative saranno comunque ben accette. Il vantaggio di chi si uniformerà al regolamento sarà quello di poter richiedere lo sfruttamento del suolo pubblico contando su un iter burocratico più semplice e rapido.

Adeguarsi, però, non sarà un obbligo. Gli esercenti avranno tre anni per accogliere quanto dettato dal regolamento. In alternativa, potranno presentare progetti diversi che, però, saranno oggetto di valutazione. L’approvazione, dunque, non è garantita. “L’obiettivo è quello di tutelare e favorire la bellezza del nostro centro storico”, ha spiegato l’assessore all’urbanistica Marco Paolini, che si è detto “contento di poter interagire con dei rappresentanti di categoria così sensibili alla qualità del centro”. L’assessore ha quindi specificato che “se l'esercente accoglie il nuovo regolamento evita il passaggio in sovrintendenza. Così è tutto più facile e veloce”. E chi ha già una concessione in essere? Arriverà alla sua naturale scadenza senza ripercussioni, ma poi dovrà tenere conto delle nuove direttive. Gli uffici dell’urbanistica restano a disposizione degli esercenti per fornire loro un parere prima di investire in eventuali nuovi arredi, ma anche per organizzare dei gruppi di acquisto. E creare, così, un vantaggio economico per tutti.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com






Questo è un articolo pubblicato il 05-11-2018 alle 21:32 sul giornale del 06 novembre 2018 - 1043 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbanistica, fano, redazione, arredi urbani, articolo, Simone Celli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aZ62