Sanità, Nuova Fano: "Radiologia in sovraccarico, troppa attesa per fare una tac"

sanità 4' di lettura Fano 25/10/2018 - Nel mese di gennaio 2018 intervenni, su segnalazione di alcuni operatori sanitari, per denunciare la forte criticità del servizio di Radiologia dell’Ospedale Santa Croce. I medici della RADIOLOGIA di Fano non riuscivano più a sopperire ai carichi, di lavoro della TAC e di altre diagnostiche, divenuti eccessivi rispetto ai tempi standard stabiliti dai protocolli scientifici. Infatti le richieste di diagnostica urgente, provenienti dall’interno sommati agli appuntamenti degli esterni, stavano mandando in tilt i servizi radiologici.

Proprio due giorni fa, in qualità di portavoce del Circolo Nuova Fano, sono tornato in argomento denunciando ancora una volta la sofferenza degli operatori addetti alla diagnostica di Marche Nord oberata da una agenda che va oltre il possibile. Infatti in una riunione del sindacato CIMO gli operatori sanitari protestarono per tale sofferenza. Quell’incontro fu disertato proprio dai primari.

Veniamo, ora, a conoscenza di una riunione tra i medici radiologi e la Direzione Generale a cui ha partecipato il direttore generale di Marche Nord CAPALBO. In quella riunione emerge la volontà di riconoscere le richieste degli operatori sanitari. E’ stato infatti ammesso l’eccessivo carico di lavoro a cui è sottoposta la unica TAC del S. Croce rispetto a quello più ridotto, ma comunque considerevole, delle due TAC del S. Salvatore di Pesaro, il quale ha finito per portare la lista di attesa degli esami ai “RICOVERATI” fino a 10 giorni a causa del notevole numero di richieste da eseguire. Questo certamente comporta spese maggiori per il servizio sanitario a causa di ricoveri più lunghi, causati dalla sola attesa di fare l’esame diagnostico, ma anche un problema al paziente, ricoverato, che deve rimanere in Ospedale e aspettare tanto per avere una diagnosi certa.

In questa riunione è stata concordata la possibilità di organizzare sedute di attività aggiuntive sulla seconda TAC del S. Salvatore volte ad evadere le richieste di prestazioni ambulatoriali in eccesso, qualora i tempi di attesa sugli esami ai ricoverati arrivassero a livelli inaccettabili. Tutto questo fino a quando arriverà anche a Fano una seconda apparecchiatura TAC. Sempre che arrivi!

Questo è il segnale che , seppur trovata una soluzione, è chiaro che la nostra sanità a causa di scelte scellerate è stata messa davvero in ginocchio e a pagarne le spese sono i medici che devono lavorare in una situazione di grande difficoltà e i pazienti che hanno il diritto di avere risposte certe e celeri per essere curati.

Con il Circolo Nuova Fano , continua Pollegioni, vigileremo affinchè la seconda TAC fanese arrivi ad essere “OPERATIVA” il prima possibile , al fine di eliminare il disagio di vedersi spostato il proprio esame improvvisamente da Fano a Pesaro. Il servizio pubblico non può trascurare le esigenze delle persone, che pagano le tasse, che NON credo siano contenti di ritrovarsi spostato un esame a Pesaro quando l’appuntamento lo avevano a Fano. Questo è il frutto di una cattiva organizzazione dovuta ad una visione assurda di sanità del matematico Presidente della Regione Ceriscioli. Non è sicuramente accettabile che questo accada nella terza città delle Marche ed è uno dei segnali di uno smantellamento verso Pesaro.

Ci auguriamo, per i medici e para-medici della Radiologia fanese, che fanno un lavoro encomiabile in una situazione così difficile, che la seconda TAC venga supportata e messa in opera da ulteriore personale, da assumere, al fine di mantenere i carichi di lavoro in un ambito di sufficiente qualità, evitando eccessi di prestazioni erogate . Non si può pensare ad una riorganizzazione come qualcosa da tagliare ma essa serve per migliorare i servizi alle persone che hanno bisogno di una sanità che funzioni come si deve.

Ovviamente seguiremo l’evolversi della situazione perché comunque, seppur trovata una soluzione al momento, sono ancora in essere tutti gli altri problemi, sofferti dagli utenti e dal personale medico e para-medico, legati all’eccesso di prestazioni prescritto dall’overbooking deliberato in regione, oltre allo smantellamento dei reparti del S. Croce, ed alle conseguenti e continue transumanze dell’utenza e del personale medico e para-medico tra gli ospedali della seconda e della terza città della regione. Speriamo che tra un anno, con le regionali, si cambi la situazione e le scelte del Presidente Ceriscioli e del PD rimangano solo un cattivo ricordo.

da Stefano Pollegioni






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2018 alle 11:05 sul giornale del 26 ottobre 2018 - 621 letture

In questo articolo si parla di sanità, fano, politica, Circolo Nuova Fano

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