Nuove scogliere e spiagge più spaziose: rivoluzione tra Fano e Marotta, arrivano 41 milioni dalla Regione

Fano 25/10/2018 - Spiagge erose, mare che avanza, “bagnini” infuriati. Forse, presto, potremo dire addio a tutto questo. Certo, non si può fermare il corso della natura, ma in programma c’è una serie di interventi che vanno ben oltre la famigerata “toppa”. Sono 41 i milioni di euro stanziati dalla Regione Marche per iniziare a mettere mano al tratto di costa che unisce Fano e Marotta. Undici chilometri di spiaggia che potrebbe ben presto avere un nuovo volto.

Il cosiddetto “Piano di gestione Integrata delle zone costiere” porterà all’installazione di nuove scogliere, con il conseguente recupero di metri e metri di spiaggia in più. In altre parole, si potranno piantare più ombrelloni, e i bagnanti staranno più larghi. Un risultato che verrà raggiunto anche attraverso un’altra strategia: l’ulteriore allontanamento dalla terraferma di alcune scogliere già esistenti.

Il nodo da sciogliere resta quello di Sassonia nord, vale a dire la zona dei Bagni Carlo e dei Bagni Gabriele. Un tratto di costa per il quale – già a inizio estate – si erano accese le polemiche. Lì il problema è di natura ministeriale. Il governo Gentiloni – all’interno del progetto “Italia Sicura” – aveva stanziato del denaro per intervenire sulle scogliere. Tra le zone interessate anche quella di Sassonia nord. Poi l’avvicendamento del governo 5 Stelle–Lega, il blocco degli stanziamenti e la rabbia dei titolari degli stabilimenti. In questo caso, la palla resta dunque al governo centrale.


(Foto di Stefano Frattini)








Questo è un articolo pubblicato il 25-10-2018 alle 16:04 sul giornale del 26 ottobre 2018 - 4467 letture

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