Il centrodestra fanese: "Ecco i documenti che dimostrano la svendita di Aset"

mezzo raccolta rifiuti 3' di lettura Fano 25/10/2018 - Come Consiglieri Comunali, siamo rimasti meravigliati leggendo i documenti tra ASET/Marche Multiservizi/Herambiente, che abbiamo ricevuto solo dopo pesanti insistenze per ottenere l’accesso agli atti.

Nei documenti che oggi portiamo alla conoscenza dei cittadini è indicata la strategia per la svendita di ASET spa alla Multiservizi di Pesaro che è la prova della sudditanza del Sindaco. Il Sindaco Seri ha sempre negato accordi tra ASET e Multiservizi/Herambiente, mentre pochi mesi dopo la sua elezione e precisamente il 16/12/2014 veniva sottoscritto un protocollo d’intesa tra ASET/Marche Multiservizi/Herambiente dove si precisavano modi e metodi della svendita della Fanese ASET. Nelle dichiarazioni in Consiglio Comunale del 18 e 19 febbraio 2015 e nelle tante discussioni sollecitate dall’opposizione abbiamo sempre ricevuto rassicurazioni dal Sindaco e dalla sua maggioranza che non c’erano accordi sottotraccia senza l’indirizzo obbligatorio per legge del Consiglio Comunale, ma purtroppo erano vere le nostre preoccupazioni.

Il protocollo sottoscritto da ASET/Marche Multiservizi/Herambiente il 16/12/14 prevede che Herambiente fornisca tutto il know how tecnico e la partnership tecnologica e di investimento per progettare la nuova piattaforma impiantistica provinciale sui rifiuti. Per questo motivo Aset e Marche Multiservizi insieme scrivono il 04/08/2016 al Presidente PD della Regione Marche Ceriscioli per comunicare che hanno firmato un protocollo per realizzare un impianto di TMB. Poi Aset scrive il 02/12/2016 alla Multiservizi che è disponibile ad investire 4 milioni per un impianto di TMB a Tavullia e valuta positivamente l’investimento di un comune impianto di biodigestione anaerobica sul territorio di Fano. Il resto dell’operazione sta scritta nei verbali del piano d’ambito dell’ATA rifiuti, infatti a pagina 358 e 360 si pongono le criticità da superare per la frammentazione delle gestioni tra Aset e Multiservizi, e nel verbale del 29 marzo 2017 che approva il piano d’ambito anche con il voto favorevole del Comune di Fano, il presidente Tagliolini parla chiaramente di gestione frammentata fino al 2030, (non il 2050 come ci è sempre stato detto) prefigurando la fine di Aset e l’avvento della Multiservizi pesarese su tutto il territorio provinciale, infatti pone in votazione il protocollo d’intesa del 16/12/2014 tra ASET/Marche Multiservizi/Herambiente.

Infatti è ormai chiaro che, con il piano approvato, Fano diventa l’unica discarica della Provincia e sarà quindi facile preda della Multiservizi, visto che verranno chiuse le discariche di Urbino e Tavullia e con la gestione rifiuti fino al 2030 ASET perderà il suo valore aggiunto e la credibilità finanziaria. Tutti questi atti non sono mai passati alla approvazione del Consiglio Comunale, verificheremo quindi quali conseguenze ci saranno sul piano amministrativo e penale. Insomma tutto concordato già nel 2014 alla candidatura ed elezioni del Sindaco Seri, tutto già scritto per chiudere l’Aset e svendere i gioielli di famiglia.

Ricapitolando le decisioni strategiche del PD e del Sindaco Seri per Fano sono:
1) a Pesaro si realizzerà l’ospedale
2) a Fano si amplierà la discarica di Monteschiantello e si realizzerà la futura Discarica prevista nel piano ATA che verrà realizzata secondo le previsioni tra Bellocchi e Falcineto.
Sarà una dura battaglia quella che metteremo in atto per scongiurare il declino della nostra città, che secondo i progetti del PD e del Sindaco Seri dovrebbe diventare il sobborgo di Pesaro ….. quello dove portare i Rifiuti.


da Stefano Mirisola (Forza Italia), Luca Serfilippi (La Tua Fano),
Marianna Magrini e Gianluca Ilari (Progetto Fano), Davide Delvecchio (UDC)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2018 alle 18:23 sul giornale del 26 ottobre 2018 - 564 letture

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