Parole a voce alta: 500 studenti giocano con la Costituzione in giro per la città

Fano 24/10/2018 - Ci sono parole che andrebbero gridate, ma anche lette vanno benissimo. Figuriamoci, poi, se le parole in questione sono quelle della Costituzione. Pilastro della nostra democrazia, ma anche un documento pieno di significati. A coglierli – e a giocarci su – sabato 27 ottobre saranno ben 500 ragazzi. In cinque punti della città, saranno impegnati a leggere a voce alta testi ispirati ai diversi commi dell’articolo 3. Della Costituzione, ovviamente.

L’iniziativa si chiama “Con le parole in gioco”, e non a caso. Perché – come ha ricordato l’attore Fabrizio Bartolucci – in fondo si tratterà di giocare, ma in modo serio. Venti le classi coinvolte. Il progetto ha chiamato in causa diverse scuole elementari e medie di Fano: gli alunni che parteciperanno, infatti, non hanno più di 14 anni. Piccole voci per grandi significati, dunque, per un pomeriggio all’insegna delle belle parole e – soprattutto – dell’eguaglianza. C’è questo, infatti, al cuore di quel famoso articolo 3. Anche qui una scelta non casuale, proprio nel 70esimo anno dall’entrata in vigore della Costituzione, e a dieci dalla scomparsa del fanese Leopoldo Elia, presidente della Corte Costituzionale all’inizio degli anni ’80.

Eguaglianza, sì, “perché – come sottolineato dagli organizzatori – abbiamo ancora bisogno di essere sensibilizzati”. La funzione dell’iniziativa non è soltanto pedagogica, ma anche civile. A ricordarlo è stato l’assessore Samuele Mascarin, che ha poi rimarcato come tutto questo abbia portato anche all’arrivo di mille nuovi volumi nelle diverse biblioteche scolastiche.

Nello specifico, l’articolo 3 della Costituzione verrà “smontato” per permettere proprio di giocarci su, e per restituire alle varie parole una seconda vita traendo ispirazione dai libri, dalla poesia e dalla musica. L’appuntamento è fissato per sabato nel centro storico fanese. Fischio d’inizio uguale per tutti, alle 16, in alcuni dei punti nevralgici della città: dalla Rocca Malatestiana al Bastione Sangallo, passando per la scuola Padalino, la Corte Malatestiana e la chiesa di San Francesco. E per finire un grande flash mob in Piazza XX Settembre, dove tutti gli studenti si incontreranno per “riportare” le parole al centro, metaforicamente e non.

Gentile, Gandiglio, Nuti, Rossi, Padalino e Carrara-Cuccurano: sono queste le scuole coinvolte nel progetto, nato in seno all’iniziativa “Crescere con le parole giuste” grazie al finanziamento di 20mila euro arrivato dal Cepell. Gli eventi in programma per sabato rappresentano soltanto la punta dell’iceberg di questo grande affresco di idee nato per promuovere la lettura e la legalità. È stato un lungo percorso, e a confermarlo è stato lo stesso Bartolucci, che ha accompagnato i ragazzi verso l’”esibizione” di sabato insieme agli altri componenti di “TeatroLinguaggi”, ovvero Marina Bragadin, Sandro Fabiani e Giulia Bellucci. “È stato un serratissimo percorso sulla lettura ad alta voce – ha detto -. Sono rimasto colpito, poi, da quanto studenti, soprattutto delle medie, leggano abitualmente. Questo è molto interessante, e lascia ben sperare”. Bartolucci ha anche spiegato come l’approccio ludico sia stato scelto per non essere pedanti, e per lasciare più spazio possibile alla fantasia. “Il risultato – ha concluso – sarà una polifonia di storie e di significati”. Da leggere ad alta voce, per farsi sentire da tutti.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com







Questo è un articolo pubblicato il 24-10-2018 alle 19:31 sul giornale del 25 ottobre 2018 - 595 letture

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