Le opposizioni, "Casa-albergo Don Tonucci: un altro pasticcio della giunta Seri"

Fano 11/10/2018 - Che il progetto di cessione della Casa Don Tonucci fosse illegittimo e pieno di criticità, lo denunciamo da mesi. Ma ieri, in Consiglio Comunale, abbiamo avuto le conferme definitive che su questo tema la maggioranza di centro sinistra si trova in grave difficoltà, incapace di trovare soluzioni concrete ai gravi problemi che da sempre evidenziamo, e che in breve tempo un altro pezzo di città passerà dal controllo pubblico a mani private.

A fare una pessima figura è il Comune di Fano in toto, perché quando una amministrazione pubblica interrompe unilateralmente un accordo stipulato con un cittadino, inevitabilmente, e giustamente, si rompe il rapporto di fiducia che lega i privati cittadini alle istituzioni pubbliche.

Nonostante i soliti proclami trionfalistici, infatti, il Sindaco Seri e l’Ass. Bargnesi non sono stati in grado di dare risposte alle nostre perplessità, né di presentare in dettaglio il progetto della Giunta sul futuro della Casa-Albergo; da loro solo parole fumose e vaghe, assolutamente insufficienti a chiarire i dubbi che da settimane si pongono in tanti, primi tra tutti gli anziani ospiti della casa-Albergo e le loro famiglie.

La nostra mozione, al contrario, presentava proposte semplici e chiare: innanzitutto la richiesta di non chiudere il servizio di CASA ALBERGO presso la Casa Don Tonucci e di consentire agli anziani di continuare a trascorrere la vita che hanno scelto presso gli stessi locali che occupano attualmente; infine di istituire immediatamente un tavolo di confronto tra amministrazione, Coop. Coos marche, Commissione Consiliare Servizi Sociali / Sanità dove verificare le possibili alternative ai problemi riscontrati.

Ma la maggioranza con voto unanime ha espresso parere contrario alle nostre proposte, segno che il problema del futuro della casa-albergo e dei suoi ospiti non è tra le priorità di questa amministrazione.

Al contrario, l’ordine del giorno del Sindaco Seri contiene un impegno generico e molto ambiguo, studiato opportunamente più per rassicurare i partner economici del progetto sulla (presunta) solidità della volontà di questa maggioranza, che per delineare soluzioni concrete; del resto, risulta quanto meno sospetta la presentazione di questa odg proprio alla vigilia della firma del contratto di cessione della proprietà.

Rimangono aperte e senza risposta domande fondamentali: dove verranno trasferiti gli ospiti di casa-albergo? A chi l’onere di costruire il nuovo (eventuale) edificio? Come saranno tutelati i nuovo contratti che gli anziani dovranno necessariamente sottoscrivere con l’azienda privata che subentra al comune di Fano nella gestione? E’ legittimo che il Comune di Fano ceda la gestione della struttura ad un soggetto privato senza regolare gara d’appalto? Non è dato sapere.

Per ora, l’unica certezza è che la frase del consigliere di maggioranza, “tanto poi facciamo come vogliamo”, sia in realtà il principale motivo ispiratore di qualunque azione di governo dell’amministrazione Seri. Ma solo per pochi mesi ancora, ne siamo certi.

da Delvecchio Davide
Ilari Gianluca
Magrini Marianna
Mirisola Stefano
Serfilippi Luca
Tarsi Lucia


da Gruppi di opposizione
Consiglio Comunale di Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2018 alle 11:33 sul giornale del 12 ottobre 2018 - 328 letture

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