La serie A del cinema italiano in 27 sculture: da sabato 13 una grande mostra sul tema

10/10/2018 - Diciotto anni di intenso lavoro, di dedizione per l’arte. E una sola, insostituibile critica. Sua moglie, che ha accompagnato Ferdinando Lauretani persino in conferenza stampa. L’artista umbro è l’autore delle ventisette sculture che stanno per essere esposte a Fano. Il nome della mostra – più che eloquente – è “Cinema Italiano. I fabbricanti di Sogni”. Al centro, la settima arte intesa nel senso più autoriale. In altre parole - per dirla con lo stesso Lauretani – la serie A del cinema nostrano è stata “pietrificata” attraverso opere evocative che – parola di artista - non sono in vendita, ma sono pronte per essere messe in mostra all’interno di apposite teche. Con buona pace delle polemiche sui bambini che “cavalcano” le opere d’arte.

L’iniziativa è a cura dell’assessorato alla cultura del Comune di Fano, l’associazione Il Ridosso, Rocca Malatestiana, RTI coop Culture, Associazione Bastione e cooperativa Crescere. Tutti insieme hanno unito le forze per portare a Fano le opere di Lauretani, grazie alle quali - citando Massimo Puliani - “l'attimo diventa pietra e la scultura diventa movimento, in un doppio ossimoro piuttosto affascinante”.

Sarà Luca Caprara a fare da ponte tra le sculture e i film a cui si ispirano. Celebre sceneggiatore e critico fanese, non a caso di è definito un “traghettatore”. Le opere (di cui ventiquattro in marmo di Carrara, due in terracotta e una in resina) prendono spunto dalle pellicole dei principali registi italiani dal dopoguerra a oggi. Fellini, Rossellini, De Sica, Antonioni, Benigni, Salvatores, Tornatore: eccola la serie A di Lauretani.

Non è un caso se il critico Francesco Poli l’abbia definito un “figurativo-concettuale”. L’artista in questione estrapola una frase dal film che lo ispira, poi ci disegna quello che diventerà il suo prossimo lavoro. Infine ne fa una scultura, sulla base di quel frammento-concetto. Si pensi a Pasolini, la prima delle sue opere in ordine di realizzazione. Il celebre intellettuale viene raffigurato senza bocca, “perché ridotto al silenzio”. Lauretani sa bene cosa vuole esprimere, e non nasconde che – per comprendere al meglio le sue opere – occorre trovarne la chiave di lettura. Non sono sculture immediate. Proprio per questo – a maggior ragione – sono dense di significato.

Il catalogo della mostra sarà pronto soltanto venerdì, giusto in tempo per l’apertura. L’inaugurazione è fissata per sabato 13 ottobre alle 18, nella sala esposizioni della Rocca Malatestiana. Per vederla ci sarà tempo fino al 4 novembre, dal mercoledì al venerdì dalle 17 30 alle 20 e nel weekend anche dalle 10 alle 12 30 (confermato, ovviamente, l’orario pomeridiano). Tra gli obiettivi dei promotori vi è soprattutto quello di coinvolgere i giovani. “Molti dei ragazzi di oggi – ha precisato l’assessore al turismo Stefano Marchegiani – certi film nemmeno li conoscono. Purtroppo le proiezioni del cinema d’essai sono ormai molto rare, ed è bello poter contare su un artista capace di reinterpretare i testi filmici con delicatezza e poesia”. Dalle parole ai fatti: le scuole potranno prenotare delle visite ad hoc confidando in un cicerone d’eccezione. Nientemeno che lo stesso Caprara. Ai ragazzi verrà anche riservata una copia del libro “Sinfonia per una quercia condannata”, autoprodotto dallo stesso Lauretani e contenente un lungo racconto scritto di suo pugno e ispirato a un fatto che non tutti saprebbero notare. Non con certi occhi. “Tempo fa vidi abbattere tre querce per realizzare un tratto di superstrada. Non vi nascondo che ho pianto”, ha raccontato. Da qui lo spunto per il suo libro. La vera arte non può che provenire da questo tipo di sensibilità.

L’iniziativa prevede anche un ciclo di incontri a ingresso gratuito dal nome “Viaggio in Italia – Itinerari registici e racconti sul cinema”. Questi gli appuntamenti:
• Domenica 21 ottobre ore 1730 “Marcello e Federico” (incontro a cura dello sceneggiatore e critico Luca Caprara dedicato al rapporto tra Marcello Mastroianni e Federico Fellini)
• Domenica 28 ottobre ore 17 30 “Via Pasolini” (incontro a cura dello scultore e regista Ferdinando Lauretani dedicato a Pier Paolo Pasolini)
• Domenica 4 novembre ore 17 30 “Il Fondamentale Neorealismo (Rossellini, De Sica, Visconti)” (anteprima del nuovo libro del docente e regista Massimo Puliani edito da CSM. Saranno presenti lo stesso Puliani, su presentazione di Luca Caprara e Ferdinando Lauretani.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com






Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2018 alle 22:43 sul giornale del 11 ottobre 2018 - 501 letture

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