Ciao, Ale: grande commozione per l’ultimo saluto al 24enne stroncato da un malore al cinema

Fano 10/10/2018 - Tutta una città impegnata in un abbraccio. Unico, e intenso. Quello che Marotta ha riservato alla famiglia di Alessandro Antonioli, il ragazzo vinto da un malore lo scorso giovedì mentre era al cinema. Ma a vincere davvero, ieri, è stata un’intera comunità, stringendosi intorno ai parenti più stretti di quello che è stato definito un autentico “gigante buono”.

Questo era Alessandro, amato da tanti, al di là di ogni retorica. Anche il suo ex titolare, nei giorni scorsi, aveva speso delle belle parole per lui. Erano rimasti amici, nonostante il 24enne non lavorasse più allo Studio 54 di Rosciano di Fano da circa un anno. Alessandro e il suo amico Filippo - inseparabili da una vita - erano stati a cena proprio lì, prima di spostarsi al cinema. La riprova di un affetto e di una stima che vanno al di là del mero rapporto di lavoro. Poi le luci spente della sala, quelle dell’Uci Cinemas di Bellocchi, in cui però i riflettori si sono dovuti riaccendere all’inizio del secondo tempo, dopo che Alessandro ha cominciato ad avvertire uno strano “sonno”, una stanchezza improvvisa seguita da problemi respiratori. Poi ha perso i sensi e - nonostante i tentativi dell’amico, dei presenti e dei sanitari giunti sul posto - il ragazzo non si è più risvegliato (qui il racconto di una giovane mamma presente in sala).

A risvegliarsi, però, martedì pomeriggio è stata la solidarietà di una città intera, di una Marotta che si è stretta completamente intorno ai familiari del ragazzo nella chiesa di San Giuseppe. La cerimonia funebre si è svolta intorno alle 15, dopo il nullaosta concesso successivamente all’autopsia. Aritmia cardiaca, dicono le carte. Ieri, invece, è stato il tempo delle lacrime e del ricordo.

Don Egidio ha definito Alessandro un gigante buono, capace di donare amore in abbondanza. Di fronte a lui una folla davvero gremita, che la chiesa non ha potuto accogliere per intero. Tantissime le persone che hanno seguito la cerimonia dall’esterno. Tra i presenti anche i giocatori del Marotta Calcio: il padre di Alessandro – Maurizio – è uno dei dirigenti. Sono sue le parole rotte dal dolore che - alla fine del rito - hanno ringraziato quella stessa Marotta che ha saputo riunirsi per omaggiare Ale. E per non far sentire sola la sua famiglia, di cui fanno parte anche il fratello Andrea – che vive in Canada – e la mamma Silvana, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle. Presenti alla cerimonia anche il sindaco Nicola Barbieri e alcuni assessori, per quest’ultimo saluto che, però, vuol essere soltanto un arrivederci.


di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2018 alle 14:37 sul giornale del 11 ottobre 2018 - 2151 letture

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