Lavoro nero e dello sfruttamento con fenomeni di caporalato, la denuncia della Cisl

tessile 1' di lettura Fano 05/10/2018 - Il nostro territorio nonostante segnali di ripresa economica e l’aumento del dato occupazionale, registra ancora significativi numeri di disoccupati soprattutto tra le donne. In questa difficile situazione si stanno inserendo gravissimi fenomeni di sfruttamento della manodopera.

Alcune particolari lavori sono gestite da aziende che lavorano al limite della legalità: soprattutto avviene nella distribuzione del materiale pubblicitario e in alcuni settore produttivi quali l’agricoltura servizi d pulizia in alberghi con fenomeni di intermediazione illecita di manodopera e aziende della filiera del tessile sempre più micro ma capillarmente diffuse nel nostro territorio ed in mano ad alcuni esponenti delle comunità cinesi pakistane e del Bangladesh.

In questo silenzioso proliferare di aziende create ad hoc per l’elusione contributiva fiscale si sono inserite aziende per la distribuzione di materiale pubblicitario.

I lavoratori sono sottopagati vengono trasportati con mezzi non idonei, sono sottopagati e sfruttati. Siamo difronte al fenomeno del caporalato silenzioso e quasi invisibile ma presente e che recluta manodopera anche tra i richiedenti asilo politico e protezione umanitaria

E’ un fenomeno dilagante il quale va subito contrastato e fermato.

Chiediamo alle stazioni appaltanti le aziende che affidano servizi di distribuzione del materiale pubblicitario la verifica delle norme contrattuali e retributive

La Cisl di Fano chiede l’immediato intervento degli organi di vigilanza delle forze dell’ordine per sradicare dal nostro territorio questo fenomeno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2018 alle 10:46 sul giornale del 06 ottobre 2018 - 358 letture

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