Chiede una stanza poi si getta dal terzo piano: suicidio all’Hotel Angela. Trovato un biglietto di scuse

1' di lettura Fano 01/10/2018 - Era arrivato nella serata di sabato. Sembrava un cliente come tutti gli altri. Aveva chiesto una stanza per sé, poi tutto nella norma. Tranne – forse - quel suo andare avanti e indietro notato dal titolare dell’hotel. Magari per nervosismo, oppure chissà. A parlare, alla fine, sono stati i fatti. Perché quell’uomo, questa mattina, ha deciso di farla finita. Ha lasciato un biglietto di scuse, poi quel salto maledetto dal terzo piano dell’Hotel Angela, a Sassonia di Fano.

A trovare il corpo è stato l’addetto alla biancheria, che di prima mattina stava attraversando l’ingresso di viale Adriatico. Una normale routine interrotta alla vista dell’uomo - un pensionato milanese di 69 anni - riverso sull’asfalto. Erano le 5 30, ma non è ancora dato sapere a che ora sia stato compiuto il gesto. In un primo momento si è pensato a un ubriaco, ma ben presto la verità ha preso il sopravvento su ogni sospetto o congettura: quell’uomo era morto. Si era gettato dopo essere arrivato a Fano, da solo. Un giorno e mezzo per pensarci, forse. Poi ha scritto un biglietto con delle scuse per quello che stava per fare. Lo ha lasciato sulla scrivania della camera, prima di congedarsi nel modo più estremo.


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Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2018 alle 10:31 sul giornale del 02 ottobre 2018 - 6889 letture

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