Tutti pazzi per la Casciotta d'Urbino (e per la Pera Angelica): in 4mila a Colli al Metauro per "Al contadino non far sapere" [FOTO]

12/09/2018 - Successo di pubblico e di gusto per la prima edizione de “Al contadino non far sapere”, l’evento all’insegna delle due eccellenze di un unico territorio: la Casciotta d'Urbino DOP e la Pera Angelica che si è svolto sabato 8 e domenica 9 settembre, a Serrungarina e Fiordipiano (Colli al Metauro) registrando 4.000 presenze.

“Serrungarina e Fiordipiano -– ha detto Stefano Aguzzi, sindaco di Colli al Metauro – sono state unite per due giorni da un evento capace di fare da collante, tramite due eccellenze gastronomiche, al nostro territorio. È stato bello vedere come i visitatori abbiano scelto di conoscere i processi produttivi, le origini e gli abbinamenti della Pera Angelica e della Casciotta d’Urbino DOP, due grandi prodotti, simboli entrambi di Colli al Metauro”.

Un connubio celebrato sin dal sabato durante il talk show che si è svolto sabato pomeriggio a Serrungarina condotto dal giornalista e critico gastronomico Carlo Cambi che ha evidenziato l’importanza della promozione condivisa della Pera Angelica e della Casciotta d’Urbino DOP insieme ad altri importanti ospiti.

Un numero quasi inaspettato di visitatori che ha obbligato gli organizzatori a raddoppiare, evento in corso, le aree allestite per la cena. “Siamo felici della grande partecipazione di pubblico – ha detto Paolo Cesaretti, coordinatore del Consorzio di Tutela della DOP -. Soprattutto è stato bello vedere come famiglie, coppie, giovani e bambini, abbiano partecipato alle dimostrazioni e ai laboratori dedicati alla corretta alimentazione e alla conoscenza dei processi produttivi, della storia e delle proprietà dei nostri formaggi”.

Sold out le visite al caseificio (circa 800 i visitatori nella 2 giorni) guidate dai responsabili dello stabilimento che hanno permesso di approfondire e vedere da vicino trucchi e passaggi necessari per preparare la Casciotta d’Urbino DOP e gli altri formaggi marchigiani prodotti dal caseificio Valmetauro, così come la dimostrazione casearia fatta all’esterno dello stabilimento e l’approfondimento dedicato al formaggio marchigiano e ai suoi abbinamenti con i vini e i frutti del territorio a cura dell’enogastronomo Otello Renzi.

Il gusto delicato e le caratteristiche della Casciotta d’Urbino – il primo formaggio DOP delle Marche - sono stati gli ingredienti che hanno attirato le folle anche durante l’appuntamento con gli appuntamenti con la “Cascio e Pepe”, l’aperitivo a base “Spritz & cheese e pere” a cura di Bar.it. Coloratissimo e vivace il “Baby Cheese Park” allestito nell’area della manifestazione per permettere ai bambini di “Giocare con il Latte” suggestiva e partecipata la mostra video-fotografica a cura di “80 ASA Club Fotografico”.

Ottima partecipazione di pubblico anche a Serrungarina, patria della Pera Angelica, che ha proposto il mercato della Pera Angelica con espositori di prodotti tipici locali, artisti ed artigiani, mostre, laboratori e concerti.

La manifestazione “Al contadino non far sapere” è promossa dal Comune di Colli al Metauro, Consiglio Regionale delle Marche, Unpli Pro Loco d’Italia; Pro Loco di Montemaggiore al Metauro, Pro Loco di Serrungarina; Consorzio di Tutela Casciotta d’Urbino; Produttori Pera Angelica.

CASCIOTTA D’URBINO DOP
Frutto di una lavorazione tradizionale e simbolo dell’area di Pesaro e Urbino, la Casciotta d’Urbino è il primo prodotto caseario ad aver conquistato la certificazione DOP. Tra i formaggi più tipici e antichi d'Italia - le sue origini risalgono attorno al '500, Michelangelo ne era un estimatore - nasce da una miscela di latte ovino (70-80%) e di latte vaccino (20-30%). È un formaggio dalla pasta molle e friabile e dal sapore gradevole e dolce, caratteristico della miscela del latte e della breve stagionatura di 20 giorni.
Il Consorzio Casciotta d’Urbino DOP produce annualmente circa 200 tonnellate di formaggio. Una produzione stabile, a fronte di una richiesta crescente, a causa dei limiti di produzione di latte imposti dai dispositivi della DOP che tutela però (e ne garantisce la sopravvivenza) gli allevamenti presenti in zone svantaggiate. L’intera filiera, oggi, dà lavoro a oltre 500 addetti; il fatturato annuo è superiore ai 4 milioni di euro.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2018 alle 12:32 sul giornale del 13 settembre 2018 - 800 letture

In questo articolo si parla di attualità, cibo, gastronomia, eventi, casciotta di urbino, pera angelica, colli al metauro, al contadino non far sapere

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aYiZ