La Fiera di San Bartolomeo fa il pieno di pubblico (ma per buona parte è insoddisfatto): il nostro sondaggio

Fiera San Bartolomeo Fano 3' di lettura Fano 30/08/2018 - Un trionfo di pubblico, un flop per la critica. Se la Fiera di San Bartolomeo fosse un film, il verdetto sarebbe abbastanza chiaro. E lapidario. Perché è ancora capace di riempire fino all’orlo i viali di Sassonia, ma la qualità della merce proposta ha lasciato più di una perplessità. A dirlo sono gli oltre duecento lettori che hanno risposto negativamente al nostro sondaggio. Sulla pagina Facebook di Vivere Fano abbiamo infatti chiesto agli utenti se sono soddisfatti di ciò che hanno trovato. Per il 77 per cento dei votanti il “no” è categorico.

Si va dal “sempre la solita roba” al ben più esplicito “accozzaglia di merce scadente”: nei loro commenti, i nostri lettori non hanno lasciato poi tanto spazio alla fantasia. A detta di tanti le bancherelle sarebbero tutte uguali. Ma – soprattutto – a diverse persone non vanno giù quelle che definiscono platealmente delle “cineserie”, termine che alcuni usano per indicare la presunta scarsa qualità della merce, mentre altri si riferiscono proprio alla presenza di tanti ambulanti stranieri.

Più di un lettore, poi, ha puntato il dito contro le poche bancarelle di abbigliamento. “Ma quelle dei vestiti dov’erano?”, si è chiesta Marzia Gramolini senza mezze parole. Per Emre Bartolucci, invece, gli indumenti proposti erano pressoché scadenti. “Pochissime le proposte per lo sport – ha aggiunto -. Avrei voluto vedere stock di merce di marca che qualche negozio non è riuscito a vendere, piuttosto che magliette da calcio fasulle vendute a 10 euro”. Stessa solfa per il settore alimentare. C’è infatti chi sottolinea come alla fiera di Senigallia vengano proposte “tante genuinità a chilometro zero”, a differenza di ciò che accade a Fano. Insoddisfatte anche alcune mamme per la scarsa presenza di quaderni, penne e altri articoli per la scuola, soprattutto ora che i loro figli stanno per tornare tra i banchi. Da abolire, invece, le bancarelle di animali. “Sono dei lager”, ha detto qualcuno.

Un altro problema sollevato dai lettori riguarda la location. “Tornerei al centro, non serve bloccare i viali”, ha detto Renato Agostini, secondo cui – se necessario - si potrebbero coinvolgere anche via Garibaldi, via Montevecchio e via Arco d’Augusto. E se il posto non bastasse lo stesso? Basterebbe limitare il numero di bancarelle eliminando i “doppioni”. Secondo più persone, invece, una buona location per la fiera sarebbe la zona dell’aeroporto e del campo d’aviazione, lasciando libera quella del mare durante gli ultimi giorni della stagione estiva. Ma per altri, così facendo, si metterebbe fine a una tradizione.

Il filo conduttore, però, resta quello dell’insoddisfazione. C’è chi da questo appuntamento si aspetterebbe davvero di più, e non soltanto a livello materiale. “Una fiera – ha scritto Fabiola Lizzadro - deve avere qualcosa che si faccia scoprire, ammirare. Deve anche avere in sé la novità, la curiosità, la genialità”. E alla fine, poi, c’è chi ci scherza su. Come Salvatore Del Gaudio, che molto probabilmente abita in zona Sassonia. “Se mi è piaciuta la fiera? Si – ha risposto -, ma togliete i megafoni ai venditori. Non si riesce a dormire”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-08-2018 alle 22:41 sul giornale del 31 agosto 2018 - 1781 letture

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