Addio infiltrazioni saline: dall’Europa 125mila euro per finanziare il progetto “Asteris”

Fano 30/08/2018 - Possono mescolarsi con le acque dolci, o addirittura finire tra quelle potabili. Ed è un bel problema, soprattutto se si pensa che, inserendosi in profondità, possono mettere a repentaglio persino le fondamenta di edifici e di altre strutture. Per questo il tema delle infiltrazioni delle acque saline resta sempre d’attualità. A tal proposito, Fano ha appena ottenuto 125mila euro dall’Unione Europea per il progetto “Asteris”, ideato proprio per monitorare ed eventualmente risolvere criticità di questo genere.

Lo stanziamento fa il paio con i quasi 500mila euro arrivati dall’Europa per contribuire al finanziamento di “Watercare”, vale a dire la costruzione della mega-vasca per la raccolta e la depurazione delle acque reflue - e non solo - che ha già scatenato le polemiche dei 5 Stelle e la pronta replica di Aset. Rubinetti aperti dall’Unione, dunque, grazie all’impegno del Comune di Fano e alla partnership - in questo caso - con Simone Galeotti e l’università di Urbino (sette in tutto i partner legati da questo progetto).

Il denaro in arrivo dall’Europa verrà dunque impiegato per controllare la presenza di infiltrazioni saline e – se necessario - per programmare interventi risolutivi contro questa piaga dovuta principalmente all’innalzamento del livello del mare. L’obiettivo è quello di garantire la longevità e- soprattutto – la sicurezza degli edifici e delle infrastrutture di oggi e di domani.


di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 30-08-2018 alle 16:00 sul giornale del 31 agosto 2018 - 307 letture

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