Ringhiera crollata all’Arzilla, il ponte è circondato da transenne [FOTO]. Lo sfogo del Baretto: “E se sotto ci fosse stato un bambino?”

ringhiera ponte Arzilla Fano 25/08/2018 - Transenne. Una soluzione provvisoria, in attesa che chi di dovere affronti il problema in modo netto e radicale. Ecco come si presenta, ora, il piccolo ponte che separa Lido e Arzilla, messo in sicurezza e reso di nuovo agibile dopo che - nella notte tra venerdì e sabato - è caduta una porzione di ringhiera. Scatenando l’indignazione di tanti, tra cui anche quella di Luca Serfilippi. Ma il consigliere comunale del Gruppo Misto non è l’unico ad aver qualcosa da dire. Perché quel ponte è pericoloso, e lo è al di là della ringhiera, come ha ricordato anche Federico Marchetti, uno dei titolari de “Il Baretto”, il locale adiacente alla piccola infrastruttura.

“È successo intorno all’ 1 30 – ha raccontato -. Noi stavamo lavorando, eravamo nel pieno della serata, quando ci son venuti a chiamare dei ragazzi. Ci parlavano del ponte, e lì per lì abbiamo pensato fosse proprio crollato. Invece si riferivano a un pezzo di balaustra lungo più di dieci metri”. Nelle parole di Marchetti c’è tutta la preoccupazione per una situazione evitabile, e che potrebbe non evolversi nella giusta direzione ancora per tanto, troppo tempo. “Abbiamo caricato la ringhiera in dodici o tredici persone – ha continuato -, poi l’abbiamo accostata verso la spiaggia. Infine, ho mandato le foto al funzionario del Comune. Mi ha detto che sarebbero intervenuti il mattino seguente. Ora c’è una specie di barricata un po’ buttata su. Delle transenne in ferro”.

Stando a quanto è dato sapere, alcuni dei presenti si sono feriti lievemente. Semplici escoriazioni, dovute al crollo di una ringhiera che pare sia venuta giù lentamente, ma il cui peso la rende comunque pericolosa. “Non penso ci fosse qualcuno seduto sopra – ha detto Marchetti -, bisognerebbe essere matti. Qualcuno l’avrà spinta passando, oppure ci si sarà appoggiato di schiena. È come se ti sedessi su una panchina del parchetto che sai essere pericolante. È normale che possa cadere”. Già, è normale. Perché quella ringhiera era già staccata dal suolo, ed era tenuta su da due paletti. Tutto questo da anni. A specificarlo è stato proprio il contitolare del locale, uno dei centri nevralgici della movida estiva fanese.

“Abbiamo fatto un sacco di segnalazioni a quelli del Comune – ha precisato Marchetti -. Tre settimane fa sono venuti insieme alla municipale per constatare lo stato del ponte, ma noi speriamo con tutto il cuore che tolgano queste transenne e che risolvano al più presto il problema. Abbiamo un grande afflusso di gente, e questo rende la situazione ancora più pericolosa”. In tanti, infatti, attraversano il ponte ogni notte per raggiungere il locale. Ma – per forza di cose – quello è anche uno dei passaggi prediletti dai numerosi bagnanti dell’Arzilla. “Nessuno è venuto a chiederci del ghiaccio. Sono sicuro che la scorsa notte nessuno si sia fatto troppo male. Ma ringraziamo che non sia successo di giorno. Se sotto ci fosse stato un bambino – ha concluso Marchetti – ci sarebbe potuto rimanere secco”.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com







Questo è un articolo pubblicato il 25-08-2018 alle 18:00 sul giornale del 27 agosto 2018 - 2415 letture

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