Ferrovia Valle Metauro replica a Fiab: "Altri siti per la pista ciclabile senza distruggere la linea Fano Urbino"

Fano 22/08/2018 - Spiace notare che ogni volta che sulla stampa esce una voce diversa dalle idee della Regione, spunta subito dopo un comunicato FIAB Marche che vorrebbe perorare la tesi della pista ciclabile sopra i binari della ferrovia Fano Urbino.

Sappia Fiab Marche che :

1) FVM non ha niente in contrario a che venga fatta la così detta ciclovia intervalliva del Metauro, purché non distrugga la linea Fano Urbino passandoci sopra e asfaltandola.

2) Vi sono innumerevoli altri siti ove eseguire i 35 km di ciclabile finanziata e altrettanto economici; vedasi ad esempio quella suggerita dal presidente dell’Associazione Albergatori Luciano Cecchini che già oltre un anno fa suggeriva di riutilizzare la pista già stradale, esistente lungo gli argini del Metauro dalla foce di Fano fino a Serrungarina ed oltre (veniva usata dai camion per trasportare ghiaia dal Medio Metauro fino al mare). Pista tutt’ora utilizzata dagli amatori e che con poca spesa potrebbe essere riadattata a pista ciclabile in sicurezza. L’aspetto ambientale e di appeal lungo l’asta fluviale è di sicuro più attraente che far viaggiare i cicloturisti, gente che all’ambiente ci tiene, lungo i capannoni delle periferie urbane dell’entroterra.

3) La stessa FVM fin dal 2007 aggiornandolo recentemente, ha predisposto un proprio progetto di pista ciclabile da Fano fino ad Urbino lungo strade secondarie, agricole o vie poco frequentate che, senza disturbare l’infrastruttura ferroviaria, consente di raggiungere le stesse mete della ferrovia sia all' andata che al ritorno. Meglio se si usasse il treno per raggiungere Urbino con bici al seguito e ridiscendere poi comodamente a valle. Ci è stato risposto che non si farebbe a tempo per il 2020 a completare l’opera e si perderebbero i fondi. Quindi per mancanza di una valida programmazione regionale, pur di spendere i 4,5 milioni di € previsti dagli uffici regionali, si preferisce distruggere un’opera che, se ricostruita oggi , costerebbe non meno di 500 M €.

Aggiungiamo in risposta a Fiab:

4) Perché si devono quantificare sempre dei costi di ripristino a vanvera ( 150 – 200 milioni)? In quale sede si è stabilita tale conclusione? E' stato redatto un progetto preliminare e da chi? Su quali basi ingegneristiche sono basate queste stime? Se non lo sapete è molto più saggio tacere che esporsi a critiche legittime da parte di esperti del ramo.

5) Si cita sempre la contrarietà di RFI a spendere soldi per il ripristino della Fano Urbino; che ne sapete della nuova tendenza di pensiero sulla gestione delle ferrovie ?

In conclusione:

6) Siete antistorici e negazionisti sul futuro del nostro territorio grazie a questa pervicace insistenza finalizzata alla distruzione della Fano Urbino in favore di una ciclabile. Già i Ministri Franceschini e Delrio , appartenenti allo stesso partito maggioritario dell’attuale giunta regionale (!), nel settembre 2017 con il piano straordinario della mobilità turistica avevano tracciato il solco delle politiche future, in aderenza alla così detta cura del ferro promossa dallo stesso Ministro Delrio del MIT. Questa politica è stata fortemente ribadita dal nuovo Ministro, Danilo Toninelli, che il 31 luglio alla Commissione del Senato, fra l’altro ha affermato :”… l'esigenza di spostare fondi sul ferro significa aumentare gli investimenti soprattutto sulle tratte regionali e migliorare la manutenzione della rete. Fondamentale sarà l’impegno per rendere più efficiente il servizio ferroviario e garantire,in particolar modo ai pendolari, viaggi puntuali, comodi e sicuri.”

Stante questo nuovo sentimento favorevole, alla Regione si suggerisce quanto segue:

7) Invece che alimentare sterili diatribe tra ferrovia e ciclabili, perché non si agisce con una seria ricerca di fondi , anche europei, per ripristinare la Fano Urbino che tanto sviluppo porterebbe ai comprensori metaurense e montefeltresco ?
Tale strategia è in atto in tutte le Regioni italiane.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-08-2018 alle 10:08 sul giornale del 23 agosto 2018 - 678 letture

In questo articolo si parla di associazione ferrovia val metauro

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