“Gersi? Aveva le chiavi del mio ristorante”: il 22enne scomparso sulla Flaminia raccontato dal suo titolare

16/08/2018 - Un ragazzo buono, servizievole. Talmente affidabile da aver ricevuto persino le chiavi del locale dal suo datore di lavoro. Ed è proprio quest’ultimo, ora, a concedere un ricordo di Gersi Ura, il giovane papà di origini albanesi che se n’è andato a causa di un terribile schianto in scooter lungo la Flaminia, dalle parti di Cuccurano. Ecco, dunque, la testimonianza integrale di Filippo Ravagli, titolare della Taverna dei Pescatori, noto ristorante della zona Lido.

“Gersi lavorava qui da tre anni. Stava crescendo nel mondo della ristorazione, in particolare nel servizio in sala. Era un ottimo cameriere. Sapeva già gestirsi da solo. In tutti questi anni ho trovato poche persone con il carisma e il carattere necessari per gestire anche ottanta o cento clienti alla volta. Di lui mi fidavo ciecamente, tanto da avergli dato le chiavi del ristorante. Era un ragazzo buono, molto molto buono. E servizievole. Io e lui ci guardavamo soltanto, non avevamo nemmeno bisogno di parlare. Capiva subito cosa c’era da fare e cosa volevano le persone. In questo lavoro certe doti sono molto importanti. Vedi? Adesso sono le 18, e lui avrebbe iniziato il servizio. Ora bisogna andare avanti”.


di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 16-08-2018 alle 22:05 sul giornale del 17 agosto 2018 - 7244 letture

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