Casa-albergo Don Tonucci, Nuova Fano: "Servizi per anziani sacrificati per una piscina. Meglio usare il Santa Croce"

3' di lettura Fano 14/08/2018 - I residenti della casa Albergo Don Tonucci che fine faranno? È una domanda che non avremmo mai pensato di doverci, un giorno, porgere, visto che queste persone - perché persone sono - hanno trovato, in quel luogo, la loro serenità data anche dalla certezza che sarebbero stati assistiti in toto e nessuno avrebbe mai tolto loro il diritto di vivere la loro vecchiaia serenamente e in tutta sicurezza.

Questo era lo scopo di Casa Tonucci. Lì alloggia gente che si è venduta la casa per poi farsi assistere e accompagnare negli anni. Insomma sono persone che stanno dando i loro risparmi, frutto del sudore del loro lavoro di una vita, a chi a suo tempo ha dato loro la garanzia di avere un luogo sicuro per passare la loro vecchiaia con serenità. Stiamo parlando di persone anziane che non hanno dove andare e per questo hanno investito in quel luogo. Ci lascia meravigliati il volto, l’espressione nonchè il modo alquanto discutibile con cui il sindaco ha risposto all’opposizione, in consiglio comunale dimostrazione chiara di un uomo-sindaco in difficoltà. Non ha detto nulla se non confermare che comunque quegli anziani saranno spostati così come aveva detto in altra intervista l’assessore ai servizi sociali quando gli è stato chiesto che ne sarà di loro.

Quindi la preoccupazione e la richiesta dei consiglieri di opposizione è più che lecita! Ci si preoccupa del futuro di questi nostri anziani ma ad oggi si ricevono reazioni insulse e senza alcuna risposta chiara. Quindi ripetiamo anche noi, della Nuova Fano, la stessa domanda: quale sarà il vero futuro di questi anziani? Li metterete dentro quattro mura e lì saranno dimenticati? Questo è il nostro timore e noi non lo permetteremo! Non permetteremo che debbano essere costretti a lasciare, contro la loro volontà, quella struttura che per loro un tempo era certezza. La dignità di una persona, come in questo caso, anziana va rispettata essa è un valore che non può e non deve essere profanato. Questi anziani pagheranno le conseguenze frutto della famosa firma in Regione tra Seri e il Presidente della Regione. Se verranno trasferiti non sarà più come prima. Difficilmente potranno essere seguiti come prima perché le figure di riferimento per i pasti e per le cure mediche e infermieristiche non saranno presenti come a Casa Tonucci. Vedrete!

Tutto per l’interesse di costruire una mega piscina davanti l'aeroporto che per arrivarci, se non hai i mezzi, bisogna fare l'autostop sperando che qualcuno si fermi per un passaggio fino a destinazione? Ormai, a Fano, mentre lo Stabilimento Ospedaliero Santa Croce viene sacrificato per ordini di Pesaro piglia tutto, allora perché non occupare i posti all’interno dello stesso Santa Croce, ormai più che smantellato, senza danneggiare i residenti di Casa Tonucci? Qualcosa è chiaro che non torna! Tutto questo viene presentato dal sindaco Seri e dalla sua giunta come una grande vittoria, felicissimi di aver raggiunto un obiettivo importante! Per noi invece è una scelta vergognosa. I nostri anziani non si toccano.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2018 alle 13:46 sul giornale del 16 agosto 2018 - 570 letture

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