Dramma alla Nutata Longa. “Mio padre, il Vallato e il suo amore per Fano”: Umberto Lui raccontato da sua figlia

09/08/2018 - Altro che casa per le vacanze, altro che semplice habitué della Nutata Longa. A conti fatti, Umberto Lui e Fano erano una cosa sola. Nella Città della Fortuna ci aveva vissuto per circa vent’anni. Abitava nel quartiere Vallato, ed è lì che è stato celebrato martedì mattina prima di tornare a Castelgerundo, dove ormai da tempo aveva la sua vita. Vita di cui - in prima linea - facevano parte anche la moglie Giancarla e i figli Giovanni, Marco e Sara. Ed è proprio lei ad averci regalato un ultimo spaccato dell’uomo che, domenica 5 agosto, se n’è andato per via di un malore durante la Nutata.

La chiamano Festa del Mare, ma in quel pomeriggio maledetto qualcosa si è rotto. Non tutti, ad esempio, hanno gradito il fatto che, quella sera, lo spettacolo pirotecnico sia andato in scena lo stesso. Polemiche a parte, Umberto il mare lo celebrava davvero. Il più possibile. A suo modo. Nuotando. “Mio padre tornava sempre volentieri a Fano – ha raccontato Sara -. Voleva rivedere gli amici, ma veniva anche per le nuotate, le partite a calcetto e i giri in collina con la bici da corsa”. Umberto era uno sportivo, lo era davvero. L’ultima foto, non a caso, gliel’hanno scattata prima di entrare in acqua. Nessuno avrebbe mai immaginato che quella sarebbe stata l’ultima volta.

Il suo era un cuore allenato, e batteva anche per Fano e per il suo mare. Qui, Umberto, ci ha vissuto per una ventina d’anni. “Io e i miei fratelli siamo nati lì da voi – ha spiegato Sara -. In quel periodo mio padre lavorava alla TVS di Trasanni, nell’urbinate. Poi ci siamo trasferiti in provincia di Lodi, ma siamo tornati a Fano tutte le estati”. E la città dei suoi ricordi e delle sue vacanze felici l’ha voluto omaggiare per un’ultima volta. Prima del funerale di mercoledì mattina, celebrato nella chiesa – quantomai gremita - di San Bartolomeo a Castelgerundo, in quella di San Paolo del Vallato è stato organizzato un momento di raccoglimento per dire addio a Umberto. Un uomo che verrà ricordato per la sua vitalità e per le sue passioni, ma anche per quel legame affettivo con Fano e con il suo mare. Un amore a distanza che il tempo non ha mai saputo spezzare.


di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 09-08-2018 alle 12:57 sul giornale del 10 agosto 2018 - 4122 letture

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