Casa Albergo Don Tonucci: la mozione del centrodestra contro la chiusura

08/08/2018 - I consiglieri di opposizione propongono una mozione contro la chiusura della Casa Albergo Comunale Don Tonucci. Ecco il testo.

I sottoscritti Consiglieri Comunali propongono al Consiglio Comunale di Fano la seguente mozione di indirizzo sulla CHIUSURA DEL SERVIZIO PUBBLICO CASA ALBERGO ALLA CASA DI RIPOSO COMUNALE DON TONUCCI.

Vista la chiusura del servizio PUBBLICO/COMUNALE Casa Albergo e RP residenza protetta Don Paolo Tonucci;

Considerato che i componenti della Commissione Servizi Sociali Delvecchio e Tarsi avevano richiesto in data 15/06/2018 in base all’art. 16 co.3 del regolamento comunale, la convocazione d’urgenza della Commissione nella struttura della Casa di Riposo Don Tonucci per verificare lo stato di fatto di consapevolezza degli utenti e famigliari, ma la richiesta ci è stata formalmente e impropriamente negata;

Preso atto delle dichiarazioni dell’Assessore, del Dirigente e della Coop Coos Marche nella Comm.ne Servizi Sociali del 29/06/2018, convocata nella sede del Comune di Fano;

Preso atto dell’Incontro tra l’Ass.re Bargnesi il Sindaco Seri con i Famigliari e utenti la Casa di Riposo Don Tonucci del 05/07/2018, avvenuto solo dopo la firma del Protocollo con Coos Marche;

Considerato che i famigliari e gli utenti non sono stati minimamente coinvolti nella fase progettuale nè avvisati per tempo di tutta l’operazione di chiusura dei servizi pubblici RP residenza protetta 10 posti e Casa albergo 14 posti;

Preso atto delle dichiarazioni di Coos Marche nella Commissione Servizi Sociali del 29/6/2018, che hanno dichiarato di essere stati gli unici ad avere incontrato e avvisato della chiusura dei posti pubblici comunali i famigliari e utenti della casa di riposo comunale Don Tonucci;

Vista la carte dei servizi comunali della Don Tonucci ““ Casa Albergo: si pone come presidio socio-assistenziale residenziale, permanente e continuativo, a prevalente accoglienza alberghiera ed è rivolta ad anziani autosufficienti che, tuttavia, necessitano di un ambiente controllato che assicuri sia interventi assistenziali programmati sia di pronto intervento assistenziale.” e di “Residenza Protetta: offre prestazioni ed interventi di accoglienza continuativa o temporanea agli anziani non autosufficienti, di grado medio o totali, bisognosi di assistenza residenziale e sanitaria colpiti da sindromi ad andamento cronico degenerativo non guaribili, ovvero da eventi morbosi che richiedono attività terapeutica ed assistenziale continua ed interventi riabilitativi, allo scopo di prevenire le conseguenze negative connesse alla immobilità ed allo scopo di limitare i ricoveri ospedalieri.”

Visto che la struttura è regolamentata sulla base delle disposizioni contenute nel Titolo IX del TURSSA e nella Carta dei Servizi del Centro;

Visto l’ ART.33 dell’allegato 1 della gara di appalto per la gestione del centro - CLAUSOLA VESSATORIA AI SENSI DELL'ART.1341 COMMA 2 C.C. Qualora gli interventi previsti dalla Delibera di G.C. n. 234 del 31.05.2018 dovessero concludersi prima della scadenza contrattuale, la gestione a titolarità comunale si limiterà ai servizi erogati all'interno del Nucleo di Residenza Protetta con riferimento a n.20 Posti, oltre ai servizi previsti obbligatoriamente dalla L.R.21/2016 per il rilascio dell'autorizzazione, a decorrere dal mese successivo alla data di avvenuta notifica da parte della stazione appaltante dell'avverarsi di suddetta condizione. In tal caso, il valore economico dell'affidamento sarà rappresentato dal costo a posto aggiudicato in sede di gara con riferimento a soli 20 utenti,al quale si aggiungerà il valore dei servizi collaterali resi riparametrati all'utenza ridotta, per il periodo residuo dell'affidamento. Agli ospiti del Nucleo di Casa Albergo interessati dallo svolgimento dei lavori dovranno essere garantiti i servizi dagli stessi eventualmente richiesti presso i locali a tal fine individuati dal soggetto indicato nella delibera sopra citata.

Visto l’ispezione effettuata dai Consiglieri Comunali Delvecchio e Tarsi il 03/08/2018 con i residenti della Casa Albergo, dove abbiamo trovato un clima molto disteso e cordiale, ma estremamente attento e critico su tutta l’operazione che sta portando avanti il Sindaco e l’amministrazione;

Considerato che le persone residenti hanno sottoscritto regolari contratti con il Comune di Fano, contratti validi che contengono tre elementi essenziali :

- i soggetti sottoscrittori, Comune di Fano e le Persone Anziane;

- l’oggetto del contratto ovvero la residenza in Casa Albergo con i relativi servizi;

- la causa con cui le parti intendono regolare il contratto, ovvero l’impegno al pagamento del servizio.

Dalle stesse persone residenti abbiamo recepito i motivi fondamentali per rimanere nell’attuale residenza e con l’attuale servizio:

- il primo è la sicurezza, che le persone hanno rimanendo all’interno della struttura Comunale, che li mette al sicuro da truffe, furti, raggiri, etc.

- il secondo la salute, all’interno della struttura c’è il servizio infermieristico e il servizio del medico, i residenti inoltre vengono sollecitati ed aiutati nel prendere i medicinali quotidiani, se hanno una necessità vengono subito aiutati dagli operatori;

- il terzo la solitudine, nella struttura si sentono come una grande famiglia, fanno attività insieme , si tengono compagnia.

Appurato che ci sono persone che hanno venduto la propria abitazione per iniziare il percorso di vita all’interno della Casa Albergo Comunale;

Visto che lo spirito della struttura è quello di ricostruire legami e relazioni umane pur mantenendo l'autonomia di vita, tutto verrebbe perduto se gli ospiti venissero trasferiti in alloggi diversi; come ha detto uno dei residenti, non sono le lenzuola pulite ma i rapporti di amicizia tra gli ospiti che danno il valore aggiunto alla residenza Don Tonucci, una risorsa che non possiamo perdere;

Per tutti questi motivi i sottoscritti Consiglieri Comunali impegnano con URGENZA il SINDACO a:

Non chiudere il servizio dei CASA ALBERGO presso la Don Tonucci, continuando ad erogare il servizio come da gara di appalto già pubblicata;

Consentire agli anziani che con regolari contratti usufruiscono del servizio di CASA ALBERGO di continuare a trascorrere la vita che hanno scelto presso gli stessi locali che occupano attualmente;

Istituire immediatamente un tavolo di confronto tra amministrazione, Coos marche, Commissione Consiliare Servizi Sociali / Sanità dove verificare le possibili alternative che siano risolutive dei problemi riscontrati.

da Davide Delvecchio (UDC)
Lucia Tarsi (Fano Città Ideale)
Marianna Magrini (Progetto Fano)
Gianluca Ilari (Progetto Fano)
Luca Serfilippi (Gruppo Misto)
Stefano Mirisola (Gruppo Misto)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2018 alle 12:35 sul giornale del 09 agosto 2018 - 455 letture

In questo articolo si parla di opposizione, fano, politica, casa albergo

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