Baby-vandali in azione: bestemmie e svastiche nella tensostruttura. L’associazione colpita: “Vorremmo aiutarli”

08/08/2018 - Alcuni di loro sono già maggiorenni, altri ancora no. Tutti e quattro, lo scorso weekend, hanno danneggiato la tensostruttura di un’associazione di volontariato di Stacciola. Loro non vivono in paese, ma sono della zona. Hanno disegnato svastiche, scritto bestemmie, rovinato alcuni mobili all’interno. Il tutto annunciando la loro “impresa” vandalica attraverso un video sui social. Neanche a dirlo: sono stati subito individuati. L‘associazione ha denunciato il fatto. La giustizia, ora, farà il suo corso.

E dire che a Stacciola, in quei giorni, c’era aria di festa. Nel paese – collocato all’interno del comune di San Costanzo – ci vive appena un’ottantina di persone, tutte pronte per l’attesa Sagra della Crescia. Ma la vigilia dell’evento è stata rovinata dall’irruzione notturna dei giovani malintenzionati. Tra loro c’era anche una ragazza. Di notte hanno assaltato la tensostruttura dell’associazione culturale “Una lumachina”, che si occupa di educazione per adulti e bambini. I volontari – una dozzina di tesserati – lo definiscono un progetto di ecologia applicata. Ma dietro il loro lavoro, rigorosamente senza scopo di lucro, c’è molto di più. “Organizziamo eventi culturali e musicali – hanno spiegato – e il nostro obiettivo è dare strumenti alle famiglie per risolvere i problemi in modo pacifico. Siamo per la comunicazione non violenta, vorremmo creare una società migliore partendo dal basso”.

Le buone – buonissime – intenzioni dei volontari stridono pesantemente con il gesto compiuto dai baby vandali. Da un lato c’è chi lavora per un mondo di pace e scevro da ogni forma di aggressività. Dall’altro, semplicemente, c’è chi aggredisce. “Sono entrati e hanno rotto quello che hanno incontrato – ha raccontato la presidente dell’associazione -. Abbiamo trovato bestemmie e scritte omofobe sui muri, ma anche svastiche e stelle a cinque punte rovesciate”. Non contenti, i quattro hanno distrutto anche alcuni strumenti musicali, danneggiato la stufa e lo stesso pavimento della tensostruttura.

Forte l’indignazione in paese. In prima linea anche la stessa sindaca Margherita Pedinelli, che ha sfogato sui social la sua indignazione. “Mi fate decisamente pena per la pochezza, il vuoto e la nullità che dimostrate – ha scritto sul suo profilo Facebook rivolgendosi direttamente ai baby-vandali - e per come sciupate, senza alcun senso, una stagione stupenda della vostra vita! Svegliatevi e vergognatevi, per voi stessi e per le persone che ferite con il vostro comportamento!”.

La denuncia da parte dell’associazione è subito scattata. Grazie alla collaborazione di tanti si è riusciti molto presto a individuare i responsabili del blitz. “Sappiamo nomi e cognomi. Quei ragazzi – hanno detto dall’associazione – dovranno ripagare i danni. Soltanto sostituire il telo esterno ci costerebbe 2mila euro, e per ora non siamo in grado di farlo. Ci autofinanziamo, niente di quel che facciamo è a scopo di lucro. Proveremo a ripulirlo in questi giorni. Se intanto qualcuno volesse aiutarci a recuperare o sostituire i materiali danneggiati…”. La comunità, se vuole, può dare una mano (basta scrivere una mail a casalumaca@libero.it). Può farlo con lo stesso buon cuore di questi volontari che, nel tentativo di fare del bene, hanno dovuto fare i conti anche con il malessere interiore di questi ragazzi. Che non hanno fatto una semplice bravata. Il loro non è stato nemmeno uno scherzo da annoiati. Sotto c’è probabilmente altro. “Tra i giovani c’è un certo degrado interiore”, ha detto la presidente di Una lumachina, secondo cui il problema di base sarebbe l’infelicità. “Il nostro auspicio – ha concluso - è di poter aiutare questi ragazzi. Con il loro gesto hanno bussato alla porta giusta, anche se l’hanno fatto nel modo sbagliato”.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com






Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2018 alle 08:00 sul giornale del 09 agosto 2018 - 1761 letture

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