Terremoto Forza Italia: si dimettono il coordinatore Mirisola e l'intero direttivo

Stefano Mirisola 4' di lettura Fano 03/08/2018 - Rassegno ufficialmente le mie dimissioni da coordinatore comunale di Forza Italia. È una decisione molto sofferta, raggiunta dopo un lungo periodo di riflessione, e che ora mi porta a prendere le distanze da quel partito i cui valori fondanti erano per me fonte di ispirazione e stimolo ad impegnarsi per la città.

Il mio è stato un cammino tutto in salita. Sono entrato nel partito nel periodo delle divisioni interne che portarono alla debacle nel 2014. Ho lavorato ricostruendo la sezione giovani, per poi prendere in mano la guida del partito principale che ho portato ad ottenere più del 50% dei tesserati della provincia di Pesaro e Urbino. Poi la mia entrata in Consiglio comunale a seguito delle dimissioni dell’amica e maestra Maria Antonia Cucuzza, la vicepresidenza dell’ANCI Giovani Marche e la presidenza della Commissione d’indagine sull’aeroporto. Mi sono
impegnato sempre in prima persona, sia nel rappresentare il partito, sia nei lavori di partito più umili (come volantinaggio, banchetti e affissione manifesti) insieme ai giovani a cui ho cercato sempre di dare spazio e visibilità (cosa mai successa prima) come possono testimoniare Domenico Carbone, a cui va un grande ringraziamento, e Mattia Omiccioli.

Tra i ringraziamenti non posso non citare il mio vice coordinatore Vincenzo Blasi, per il supporto, e i tesserati che hanno sempre creduto in me, rimanendo nel partito, considerandomi come speranza e certezza di un percorso serio e pulito. Sotto la mia guida, infatti, nonostante diversi ordini dall’alto, abbiamo preso in varie occasioni decisioni contrastanti con la linea di partito, mettendo al primo posto la volontà dei cittadini e la serietà e la dignità di chi ci segue e chiede aiuto, come successe per le regionali dove ci rifiutammo di appoggiare Spacca responsabile del problema sanità e dell’inciucio con il PD alle elezioni provinciali.

Nella consapevolezza di aver dato tanto al partito, grazie anche al supporto dei miei compagni di viaggio, senza mai chiedere e avere nulla in cambio, semmai ricevendo solo umiliazioni e calci nel sedere, come in tutte le navi anche da questa sarà il capitano l’ultimo ad abbandonare: dopo le varie uscite dovute alla poca chiarezza a livello nazionale, io ho cercato di battermi per il cambiamento dal basso ma purtroppo anche nella realtà locale, provinciale e regionale, devo constatare amaramente che ha la meglio il poltronismo, la ricerca di un ruolo di potere, di uno stipendio...anche qui vige unicamente il ‘dividi Et impera’, fatto senza guardare al bene dei cittadini. Lo dimostrano le scelte politiche, le candidature e tanto altro, come lo dimostrerà anche chi verrà dopo dopo di me, già scelto, per dare spazio ai soliti noti. In un primo momento sapere che c’era qualcuno in ritiro sull’Aventino ad aspettare le mie dimissioni mi dava la forza di andare avanti. Ma arrivati a questo punto preferisco lasciarli cuocere nel loro brodo e non togliere tempo alla mia attività, alla mia compagna e a mia figlia per dare ossigeno a gente che non merita nulla, e a cui va l’augurio di trovare un lavoro, che sicuramente, vista la loro voglia di campare di politica, sarebbe l’augurio più cattivo di sempre.

Terminerò il mio mandato in consiglio comunale senza passare in nessun altro partito, nonostante in questi anni abbia ricevuto numerose richieste, sia a destra che a sinistra. Io però non tradisco né gli elettori né i miei ideali e soprattutto imparo dagli errori. Non seguirò la mode dei partiti che fanno delle sofferenze e delle problematiche dei cittadini il proprio cavallo di battaglia, con inutile populismo, solo per raccattare voti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il subdolo tentativo dell’ex assessore della giunta Aguzzi, Mauro Falcioni, di prendere decisioni per conto del partito, seguendo non il pensiero del direttivo locale, ma la sua personale ambizione. Infatti, per decidere senza avere né ostacoli né contraddittorio, ha fatto consegnare una lista al commissario regionale Fiori dove sono stati indicati quattro nomi per formare un gruppo di ‘potere’ per prendere le decisioni in vista delle prossime amministrative: ci siamo io (d’obbligo in quanto coordinatore), lo stesso Falcioni, Cesarina De Sena (assente dal partito da anni) e Filippo Minardi (anche lui assente da inizio anno) non più facenti parte del direttivo. Ottenute le nomine, è stato fatto credere all’ignaro Minardi che le cariche di coordinatore comunale e provinciale erano state azzerate, che quindi Falcioni in quanto senior era a capo di un direttivo che voleva un determinato candidato. Così è stato inviato alla riunione (quella di mercoledì scorso) dove si doveva caldeggiare una certa candidatura...cosa ASSOLUTISSIMAMENTE NON DECISA DAL DIRETTIVO ANZI!! Io non ci sto!!!

Tra l’altro, visto che il partito premia l’incoerenza, l’opportunismo e queste distorte dinamiche, in questa mia scelta non sono stato lasciato solo: anche il coordinamento tutto, infatti, in questo preciso momento rassegna le sue dimissioni. Noi infatti abbiamo sempre sperato in un reale cambiamento, speriamo ancora in una coalizione di persone serie alternativa a questa sinistra che sta amministrando la città in maniera indecorosa. Abbiamo bisogno di persone che si mettano a disposizione del cittadino e non dei propri interessi.


da Stefano Mirisola
Coordinatore Comunale Forza Italia - Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2018 alle 19:37 sul giornale del 04 agosto 2018 - 1089 letture

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