Nuovo monastero a Monte Giove: gli ambientalisti non ci stanno

Fano 02/08/2018 - Le associazioni ambientaliste fanesi Argonauta e Lupus in Fabula sono venute a conoscenza in maniera dettagliata del progetto di insediamento del nuovo monastero trappista in località Monte Giove. Non si tratta di un ampliamento di una vecchia casa colonica, ma di un nuovo edificio dalla cubatura di ottomila metri cubi e della superficie di circa 1300 metri quadrati: una vera e propria colata di cemento sulle nostre colline. Esprimiamo la nostra più netta contrarietà a tale insediamento per i seguenti motivi.

1) l’area nella quale dovrebbe sorgere l’edificio secondo le previsioni del PRG è un’area agricola con presenza di valori paesaggistici ed è sottoposta per la sua rilevanza ambientale a tutta una serie di vincoli. Per la realizzazione del monastero occorrerà chiedere una variante al PRG che , una volta concessa , potrebbe aprire la via ad ulteriori permessi (alberghi, strutture turistiche) da parte di privati.
2) nella zona esistono una serie di strutture religiose sottoutilizzate o vuote di notevoli dimensioni volumetriche che potrebbero essere utilizzate o rivitalizzate (Chiesa con annesso edificio del Prelato, convento a Carignano ecc.) .
3) La L.R. 22/2011 (Norme in materia di riqualificazione urbana sostenibile) stabilisce che non possono essere adottate varianti a P.R.G. vigenti, che prevedono ulteriori espansioni in zona agricola nei comuni che non hanno completato per almeno il 75% l’edificazione delle aree esistenti con medesima destinazione d’uso urbanistica.
In considerazione del fatto che l’ordine religioso intende trasferirsi dalle Frattocchie, località vicino Roma, si può prendere in considerazione l’idea che nel nostro Appennino, esistono decine di conventi abbandonati il cui recupero sarebbe cosa estremamente gradita alle popolazioni locali.

Ci permettiamo di ricordare che, in accordo con l'enciclica di papa Francesco “Laudato si”, la difesa dell’ambiente è un'azione che ci deve coinvolgere tutti, senza alcuna eccezione, e lo stop al consumo del suolo è una priorità nella difesa ambientale. Chiediamo pertanto alla Giunta comunale di ritirare la delibera del 25/09/2014 n. 386 con cui dava mandato al Settore 5° Servizi LLPP ed Urbanistica tutti gli atti necessari al fine di addivenire alla proposta di variante di P.R.G. al fine di insediare il nuovo monastero in località Montegiove.

ASSOCIAZIONE ARGONAUTA Luciano Poggiani
ASSOCIAZIONE LA LUPUS IN FABULA Claudio Orazi








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2018 alle 16:21 sul giornale del 03 agosto 2018 - 1164 letture

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