“Io sto con i bambini”: il 31 luglio alla Rocca musica e beneficenza per i piccoli siriani

4' di lettura Fano 29/07/2018 - La pace non va data per scontata. Va costruita ogni giorno, e bisogna partire dai più piccoli. È anche e soprattutto questo lo spirito dell’iniziativa “Io sto con i Bambini” - già alla sua seconda edizione -, grazie a cui arte e spettacolo uniranno le forze a favore della solidarietà. Appuntamento martedì 31 luglio, alle 21 15 alla Rocca Malatestiana, per uno show che mixerà musica, intrattenimento e momenti di riflessione. Sul palco molti artisti noti, tra cui Frida Neri, Stefano Fucili, Danilo Lovino e Tommy Graziani. Sì, il figlio di Ivan. Il ricavato andrà interamente a sostegno di una scuola siriana.

Già, la Siria. “Lì la guerra sta finendo, i riflettori rischiano di spegnersi, e con loro gli aiuti”. Parole dei promotori di questa importante serata, secondo cui è buona cosa mantenere vivo l’interesse verso le piccole e innocenti vittime di questo tremendo conflitto. Tra loro ci sono anche i 420 ragazzi della scuola di Al-Hikma, nel campo profughi di Atma, in Siria, gestita dalla MARAM Foundation. Tutti i proventi della serata serviranno per favorire l’inserimento di altri bambini nella struttura, strappandoli all’orrore del campo profughi e regalando loro una speranza. Tra gli obiettivi anche il sovvenzionamento e l’ampliamento del corpo docenti.

Molti di quei bambini non hanno più una città né una casa. Anzi, molti di loro non sanno nemmeno cosa sia una casa. Occorre rimediare. Bastano 10 euro: questo il prezzo del biglietto, mentre l’ingresso sarà gratuito per chi non ha ancora compiuto dodici anni. L’idea è proprio quella di coinvolgere anche i bambini. Sono loro i veri protagonisti dell’evento, ma anche i costruttori di pace di domani. “È bene che crescano nella solidarietà”, dicono gli organizzatori.

Sarà uno spettacolo che mescola musica e parole, un vero e proprio percorso narrativo che toccherà temi complessi in modo semplice e diretto. L’evento è organizzato dal collettivo “Amici per la Siria”. Il sogno è quello di far sì che ogni bambino cresciuto in un campo profughi possa avere una scuola, una casa, un posto sicuro in cui diventare grande. Chi verrà darà il suo contributo alla causa, e godrà anche di un grande spettacolo. Fado, canzone d’autore italiana, musica popolare sudamericana: sarà la musica il filo conduttore della serata, alternata a letture e non solo. Sul palco anche due cori composti da bambini. Sebastiano Nino Fezza – reporter Rai di guerra, già sindaco del Paese dei Balocchi nel 2015 - racconterà la sua esperienza con foto e video. Tra gli scatti anche quelli del reporter fanese Matthias Canapini, mentre alla conduzione ci sarà Lino Balestra di Fano Tv. Probabile anche un contributo video da parte della stessa scuola siriana.

A rendere l’evento particolarmente ricco sarà il parterre di artisti. Stefano Fucili, Elisa Ridolfi, Luca Vagnini, Frida Neri, Anissa Gouizi, Tommaso Baldini, Danilo Lovino, Roberto Panaroni, Carlo Simonari e Tommy Graziani: ecco i nomi di chi intratterrà il pubblico della Rocca, reinterpretando in chiave personale molti brani noti. Tra i promotori anche Michele Brocchini, Barbara Brunori, Lucia Tarsi, Stefania Carboni e l’associazione Rotaract Valle del Metauro con le sue magliette pronte per essere vendute. Inutile dirlo: anche in questo caso l’incasso andrà tutto in beneficienza, come ricordato anche da Veronica Verna.

Alla presentazione dell’iniziativa era presente anche il vicensindaco di Fano Stefano Marchegiani, secondo cui il bombardamento mediatico rischia di anestetizzarci di fronte alle tragedie e alla violenza, mentre l’arte può tenere viva l’attenzione su certi temi impedendoci di abituarci all’orrore. Il vicepresidente dell’assemblea legislativa delle Marche Renato Claudio Minardi ha invece sottolineato come l'immigrazione sia vista più che altro come un problema, mentre si tratta prima di tutto di una questione umana. “Dobbiamo capire cosa c’è e cosa accade dall’altra parte”, ha detto. L’appuntamento di martedì servirà soprattutto a questo. A stimolare ciò che manca sempre più spesso in questo clima di assuefazione e di indifferenza. La sensibilità. E l’empatia con lei.








Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2018 alle 15:43 sul giornale del 30 luglio 2018 - 398 letture

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