Sonorità britanniche: Fano Jazz saluta la Rocca Malatestiana con i GoGo Penguin

3' di lettura Fano 27/07/2018 - Sabato 28 luglio, per l’ultimo dei concerti sul MainStage della Rocca Malatestiana (ore 21,15), la XXVI edizione di Fano Jazz By The Sea propone uno dei piano jazz trio del momento: i britannici GoGo Penguin, artefici di una indovinata miscela di suoni acustici ed elettronici. Prezzo biglietti: da 18 a 20 Euro, ridotto da 15 a 18 Euro.

Ultimi appuntamenti anche per le altre sezioni che ormai tradizionalmente arricchiscono il programma del Festival. Alle ore 18,30, alla Pinacoteca San Domenico, il vibrafonista Pasquale Mirra porrà il sigillo finale a “Exodus – Gli Echi della Migrazione”; in contemporanea, alla ex Chiesa San Leonardo, andrà in scena Nn, performance di Alessio de Girolamo. Alle ore 19,30, al Jazz Village, sarà poi la volta dell’Orchestra Mosaico, comprendente i bambini e i ragazzi che nel corso della settimana hanno partecipato ai workshop diretti da Jean Gambini. Il notevole trio della contrabbassista Federica Michisanti animerà invece l’ultimo concerto sullo Young Stage (ore 23, biglietto 5 Euro), mentre al Jazz Village, per Cosmic Journey, è previsto il dj set di Cristian Bevilacqua. I GoGo Penguin sono formati da Chris Illingworth (pianoforte), Nick Blacka (basso) e Rob Turner (batteria).

Vengono da Manchester, sono tutti sulla trentina e la loro musica sta facendo il giro del mondo grazie a una efficace mescolanza di sonorità acustiche ed elettroniche che deve qualcosa sia al jazz che al rock, alla minimal music e alla musica da film: musica per cuore, testa e piedi, in altre parole. I GoGo Penguin sono una delle rivelazioni degli ultimi anni: nel 2014 il loro album v2.0 è stato nominato ai Mercury Prize e nel 2016 è uscito il loro primo lavoro inciso per lo storico marchio Blue Note, Man Made Object., al quale ha fatto seguito da poco A Humdrum Star, testimone di una costante evoluzione. Ultimamente hanno anche sonorizzato il celebre film di Godfrey Reggio Koyaanisqatsi. Pasquale Mirra è uno dei più importanti vibrafonisti oggi sulle scene, non solo italiane. Moderatamente Solo, titolo della sua solo performance, è una suite dalla forma bidimensionale: composizioni dall'aspetto inconsueto si alternano ad improvvisazioni strutturali e libere, in modo variabile ed imprevedibile, come costituite da tanti frammenti e “forme” scollegati fra loro, ma che in realtà mostrano i diversi lati osservati da più punti di vista.

Federica Mishisanti si è piazzata al secondo posto nella categoria “miglior nuovo talento italiano” del “TOP Jazz 2017” di Musica Jazz: la contrabbassista romana si propone a Fano alla guida del suo originale trio con Gianluca Vigliar al sax tenore e Simone Maggio al pianoforte. L'assenza della batteria e gli arrangiamenti di alcuni brani conferiscono alla musica un carattere quasi cameristico. Prevalente è la melodia e l'uso, talvolta, della sovrapposizione delle voci dei tre strumenti, sfruttandone le diversità timbriche per ricavarne una nuova trama musicale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2018 alle 13:00 sul giornale del 28 luglio 2018 - 279 letture

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