Case-vacanza fantasma a Sassonia, la testimonianza di uno dei truffati

truffa sassonia 11/07/2018 - Stesso appartamento, stesso inganno, stesso modus operandi. A Sassonia si registra una nuova truffa ai danni di aspiranti vacanzieri che vorrebbero alloggiare nel lungomare di Fano. Persone ignare di tutto, che prima pagano l’acconto e poi scoprono che la casa è già abitata dal suo reale – e innocente – proprietario. Il quale nulla c’entra con la truffa, e di certo non intende ricevere “ospiti”.

L’ultimo a essere caduto nella trappola è un 75enne, nato proprio nella Città della Fortuna, e che ha scoperto l’inganno grazie a un articolo di Vivere Fano. Si chiama Eliseo Mazzanti, e vive a Gallarate – in provincia di Varese – da oltre cinquant’anni. I primi di maggio sua figlia ha cercato su internet una sistemazione per le vacanze di agosto. Periodo previsto: dall’11 al 25. Altissima stagione, tanto che ora non sarà facile trovare un’alternativa, complice anche un po’ di comprensibile scoramento. In più, la famigliola ha necessità particolari. Sono in quattro ma, soprattutto, hanno un cane al seguito. Per questo erano particolarmente contenti di aver trovato un appartamento adeguato. A Fano, poi, la città natale del signor Mazzanti, alla quale è visibilmente affezionato.

Caparra versata, tutto pronto. Poi, a un mese dalla partenza, il campanello d’allarme e il sospetto che si tratti di una truffa. Il fratello del 75enne – che risiede proprio nella Città della Fortuna – gli ha fatto leggere il nostro articolo di ieri sugli affitti fasulli in Sassonia, riguardante un certo appartamento di via Dante Alighieri. Stessa via, stesso civico, stesso piano dell’appartamento per cui i Mazzanti avevano già versato l’acconto. Impossibile non alzare immediatamente le antenne,

Il signor Eliseo ha così lanciato un sos nei gruppi Facebook locali, scrivendo tra i commenti al nostro articolo che nel frattempo era stato condiviso lì. “Ho prenotato un soggiorno per agosto di quindici giorni - ha scritto -, in via Dante Alighieri 68 , pagando un anticipo di 360 euro su un totale di 1200 che mi sono stati richiesti. Devo pensare di essere stato truffato?”. Mazzanti ha poi reso note le generalità di chi ha ricevuto il bonifico, comprese quelle bancarie. “Un iban strano”, a detta del signor Eliseo. Gli iscritti al gruppo sono venuti in suo soccorso facendo alcune verifiche. Il risultato? Sembra non esistano immobili, in tutta la provincia di Pesaro e Urbino, intestati a queste persone. La famiglia Mazzanti ha annunciato che in giornata presenterà una regolare denuncia ai carabinieri.

“Penso proprio di essere stato ingannato anche io. Non pensavo che sarei stato truffato proprio a Fano, dove sono nato e cresciuto. Ci ho vissuto fino ai miei vent’anni, lì ho amici e parenti, e ogni anno torniamo in vacanza a Baia Metauro”, ha detto il signor Eliseo palesemente amareggiato. “Mia figlia voleva prenotare un appartamento per agosto, e ha chiesto un consiglio a me. Io conosco molto bene la Sassonia. Il posto è bello, le ho detto che stata una buona scelta”, ha raccontato. E adesso? “Così su due piedi ci troviamo spiazzati. Non è facile, anche per via del cane, trovare adesso un’alternativa per agosto. Purtroppo penso che la vacanza sia saltata”.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com




Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2018 alle 17:51 sul giornale del 12 luglio 2018 - 1944 letture

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