Serena Dandini a Mondolfo per "Non a voce sola", la rassegna nata in nome delle donne

10/07/2018 - Con il patrocinio del Comune - assessorato alla cultura - il terzo appuntamento della rassegna “Non a Voce Sola” giunge finalmente a Mondolfo. Venerdì 13 luglio, alle 21 15 ai Giardini della Rocca, nel cuore del Borgo arriva Serena Dandini, che stavolta sarà una vera e propria affabulatrice di storie di (stra)ordinaria simbologia.

La rassegna, eletta a luogo in cui pensarsi e pensare il mondo, ha come fil rouge, quest'anno, l'ordine simbolico, inteso come quel complesso di idee di sé e di rapporti gerarchici fra generi che designano la donna all’interno della cultura di una società.

L’ordine simbolico, infatti, ha forti ripercussioni sull’ordine sociale e caratterizza spesso la subordinarietà e la “sterilità” della figura femminile nelle società di stampo patriarcale. Proprio da questa riflessione sembra partire Serena Dandini nel suo ultimo libro, Il catalogo delle donne valorose, che verrà a presentato proprio a Mondolfo nella rassegna “Non a Voce Sola.

Nata a Roma nel 1954, Serena Dandini è una nota conduttrice ed autrice televisiva. Ha scritto e condotto programmi di successo sulle reti e le radio Rai, tra cui i più conosciuti sono La tv delle ragazze, L’ottavo nano e Parla con me, nei quali sono emersi attori e comici di grande caratura, come Corrado Guzzanti, Sabina Guzzanti, Francesca Reggiani e Lella Costa.

Lontana dalla tv la Dandini ha sperimentato la scrittura, regalando al pubblico romanzi gioiello come "Ferite a Morte", dedicato al femminicidio, "Avremo sempre Parigi", dedicato alla sua esperienza di viaggio e conoscenza nella meravigliosa e brutale città di Parigi, e infine "Catalogo delle donne valorose", raccolta di 34 biografie femminili di donne eccezionali e sconosciute, dalla filosofa Ipazia di Alessandria alla giornalista Ilaria Alpi, dall’autrice della Carta dei Diritti della Donna e della Cittadina Olympe de Gouges alla prima maratoneta donna Kathrine Schwitzer, biografie che vogliono realizzare un piccolo sogno, come dice la stessa autrice: “Questo catalogo non ha la pretesa enciclopedica di fare giustizia dell’amnesia collettiva che ha privato la storia di una parte essenziale del suo albero genealogico, ma vuol solo far ‘assaggiare’ quell’epopea sommersa. Se il mondo dei ‘padri’ illustri ha fatto cilecca in molti campi, per fortuna abbiamo ancora un terreno inesplorato di ‘madri’ eccellenti e autorevoli a cui rivolgerci con un nuovo entusiasmo – cattive maestre comprese, che non guastano mai in una corretta educazione.”







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2018 alle 16:59 sul giornale del 11 luglio 2018 - 683 letture

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