Marchi contraffatti e zero sicurezza: scoperta maglieria abusiva in via del Commercio

2' di lettura Fano 09/07/2018 - Un’attività del tutto irregolare, sprezzante delle regole sulla sicurezza del lavoro e di quelle igienico-sanitarie. È quanto hanno scoperto questa mattina le forze dell’ordine in via del Commercio, a Fano. Si tratta di una maglieria abusiva, in cui una coppia di cinesi stava realizzando capi con marchi contraffatti.

Si è trattato di un vero e proprio blitz che ha coinvolto il commissariato, la polizia locale, ma anche guardia di finanza e Asur, per un totale di diciotto persone. Più un’interprete, in quanto i due cinesi – moglie e marito – non conoscono una parola d’italiano. Sul posto anche i due figli – minorenni - che al momento del sopralluogo erano intenti a leggere fumetti. Si tratta, ad ogni modo, di immigrati regolari.

Decisivo il blitz delle 9 di questa mattina, all’interno dell’immobile di via del Commercio che è poi risultato essere in affitto. Pare che i proprietari non fossero neppure al corrente delle attività svolte al suo interno. L’Asur ha poi disposto lo sgombero dello stabile perché parzialmente pericolante.

L’operazione è il risultato di un’indagine iniziata a giugno, in seguito a una doppia segnalazione. Si era infatti venuto a sapere che all’interno di un altro capannone – sempre in zona ex zuccherificio - vi fosse una famiglia di cinesi intenta a mangiare, dormire e lavorare al suo interno. Circostanza che, come minimo, aveva destato preoccupazioni in merito al rispetto delle norme igienico-sanitarie. Dopo alcuni infruttuosi appostamenti, si è deciso di entrare in quel capannone proprio stamattina, ma era già stato “liberato”. I cinesi si erano infatti trasferiti 500 metri più in là, proprio nella casa fatiscente di via del Commercio in cui è avvenuto il blitz decisivo, dove nel frattempo si erano spostati per portare avanti le loro attività.








Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2018 alle 18:54 sul giornale del 10 luglio 2018 - 2408 letture

In questo articolo si parla di cronaca, fano, redazione, articolo, Simone Celli

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