Polemiche sull'appalto per arredi e giochi pubblici: il Comune fa chiarezza

Massimo Seri 12/06/2018 - Le critiche mosse da una parte dell'opposizione relativamente all'appalto degli arredi e dei giochi non possono essere mosse in modo vago all'amministrazione comunale.

Le questioni relative al tempo dell'appalto riguardano la segnalazione fatta da un concorrente circa la mancanza dei requisiti di idoneità professionale della ditta vincitrice. Ciò in quanto la procedura ANAC non contempla la verifica automatica dei carichi pendenti del Casellario Giudiziario. La ditta vincitrice non ha infatti evidenziato la presenza di un carico pendente relativo ad un contenzioso ancora in corso e dunque non passato in giudicato.

Tale mancata segnalazione negli atti di gara ha comportato ritardi ed aggravi amministrativi diversamente evitabili. Il dirigente del settore LL.PP. si è pertanto rivolto all'Ufficio Appalti e Contratti ed all'Avvocatura Comunale per risolvere il delicato problematica; gli uffici hanno, come di consueto, fornito ogni contributo giuridico per definire in modo compiuto i termini della vicenda. Le criticità evidenziate richiedono ineludibili tempi di verifica e di scelta delle opzioni legali più opportune. La decisione a cui è giunto il settore lavor pubblici prevede la conferma del soggetto vincitore dell'appalto in quanto la verifica concreta del carico pendente è ritenuta di non rilevante gravità e dunque non idonea ad elidere il nesso di fiduciarietà e buona fede che deve intercorrere tra il committente e la ditta appaltatrice. Pertanto la fornitura potrà ora procedere regolarmente.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2018 alle 17:43 sul giornale del 13 giugno 2018 - 281 letture

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